Il Tirreno

Torna il grande presepe vivente al Cinquale

Melania Carnevali
Pimo premio, la macchina da caffè offerta da Caffè & Dintorni di Francesco Tonelli
◗
Pimo premio, la macchina da caffè offerta da Caffè & Dintorni di Francesco Tonelli

E anche la collina del Castello per tre giorni diventa Betlemme

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Per chiudere le feste, altri giorni di performance per i due presepi più visitati della Provincia: il presepe vivente del Cinquale e quello interattivo al Castello Malaspina. Il presepe vivente interattivo è stato, e sarà, un vero e proprio tuffo nel passato per i visitatori. Nelle giornate di oggi, domani e del 7 gennaio, la collina del Castello si trasformerà nella Betlemme di duemila anni fa e i visitatori, camminando fra capanne, potranno viaggiare nel tempo, parlando con personaggi storici e togliendosi curiosità riguardanti quell'epoca. Più di duecento attori (amatoriali), infatti, si sono preparati nel corso dei mesi studiando il contesto storico e i personaggi, per poter interagire con il pubblico e rispondere a ogni domanda. Il presepe parla, racconta la storia: è proprio l'interattività la peculiarità di questo presepe che nel giorno di Natale e Santo Stefano ha attratto seimila persone. Già tutti finiti anche i settemila biglietti per queste ultime tre giornate «ma - spiega Marco di Azione Cattolica, organizzatore dell'evento - potranno entrare anche altre persone».  Anche il presepe vivente del Cinquale, giunto quest'anno alla sua ventesima edizione, è molto di più di un semplice presepe. Nel piazzale della Parrocchia S.Giuseppe Artigiano, al Cinquale, sono state allestite circa quaranta capanne e sono più di cento le persone, fra adulti e bambini, che partecipano a questa "rappresentazione", svolgendo i più svariati mestieri. Troviamo infatti l'arrotino, il fabbro, il falegname, il fornaio, l'impagliatore e tanti altri personaggi che svolgeranno realmente le attività del passato. Durante il percorso i visitatori, quindi, potranno sentire i rumori del falegname che taglia la legna o del fabbro quando lavora l'acciaio, ma anche il profumo delle pietanze che verranno cucinate all'interno delle capanne (alcune delle quali verranno offerte anche ai visitatori). Il presepe vivente ha già attratto cinquemila persone nelle giornate passate e altrettante se ne prospettano per le ultime due: il 6 e l'8 gennaio. «Sono veramente soddisfatto dell'affluenza che c'è stata nei giorni scorsi. - spiega Don Maurizio della Parrocchia S. Giuseppe Artigiano - Sicuramente verrà ancora molta gente a visitare il presepe, a dimostrazione del fatto che a certe tradizioni non si rinuncia mai».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa