Gioco
Un po'di Avenza nella tragedia del Medusa
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Unimmagine animata tratta dal film sulla tragedia del Medusa Il documentario di Fredo Valla stasera al festival di Pietrasanta
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AVENZA. La tragedia del sommergibile silurato nel 1942 rivive in un film, proiettato stasera alle 21 al cinema Comunale di Pietrasanta. Ed è di Avenza l'eroe del Medusa: morì nel sommergibile nelle acque al largo di Pola. Quattordici uomini rimasero intrappolati nella poppa: per due giorni Vatteroni tenne i contatti con l'esterno poi affogarono tutti. Il film documentario del regista Fredo Valla «Medusa: un corpo sul fondo» sarà proiettato al cinema Comunale di Pietrasanta alle 21 nell'ambito del festival DoCartoon (nel film, infatti c'è una parte di animazione). Prima, alle 18 e 30, nel chiostro di Sant'Agostino, ci sarà la conferenza a cui parteciperà la figlia di Riccardo Vatteroni, Giuliana, 71 anni che vive ad Avenza. Ma non sarà solo spettatrice: la sua testimonianza è stata inserita nel film. Era di un avenzino, Riccardo Vatteroni classe 1911, la voce del sommergibile Medusa, silurato il 30 gennaio del 1942 al largo di Pola. E' stato proprio questo eroico capo silurista a tenere, da 30 metri sotto il mare, i contatti con l'esterno. E a tranquillizzare i 14 uomini rimasti imprigionati in un troncone del sommergibile. E a morire insieme a loro tre giorni dopo, quando tutti i tentativi di soccorso si sono rivelati inutili. Quando il padre è morto Giuliana aveva solo 2 anni e mezzo. Da Avenza si era trasferita a Pola con la madre Liliana per seguire il padre, sommergibilista. «La tragedia del Medusa ha segnato la mia vita: a tutti i compaesani che sono andati in Jugoslavia per anni ho sempre chiesto di gettare una rosa in mare, per mio padre».
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