Finanza
ACQUA PREZIOSA A SCUOLA
Gian Ugo Berti
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Scolari in aula 2 MINUTI DI LETTURA
LA SALUTE. Merenda a scuola, sì, d'accordo è utile in un contesto alimentare giornaliero. Ma anche il bere non è meno importante. Il sintomo della sete non può essere infatti messo da parte. Nei più giovani si manifesta tardivamente,quando iniziano cioè a manifestarsi i primi segnali,fra cui la diminuzione delle capacità di concentrarsi e d'apprendere. Nel momento iniziale dell'anno scolastico in particolare, quando ancora si sta rodando per l'alunno il nuovo tipo d'attività quotidiana, è opportuno non far mancare il corretto supporto idrico. D'altra parte l'organismo è composto per la metà da acqua. In più, non va dimenticato un inizio autunno ancora caldo e, dunque, un prevedibile appesantimento del dispendio energetico quotidiano. Così la disidratazione - spiega Alessandro Zanasi, dell'Università di Bologna - può condurre pur in tempi e termini variabili da caso a caso,a mal di testa e stanchezza e, di conseguenza, ai disturbi di cui sopra nella qualità dell'apprendimento. Non c'è comunque da spaventarsi - sostengono gli esperti dell'Osservatorio Sanpellegrino - perché assumere uno o due bicchieri di acqua sono sufficienti perché il cervello riacquisti tutte le sue capacità e torni rapidamente alla normalità. La raccomandazione è allora quella di bere un litro e mezzo d'acqua al giorno, tenendo conto dell'età, sesso, temperatura esterna e grado d'attività fisica. La restante parte dell'acqua necessaria deriva invece dal consumo dei cibi ed in parte viene generata dall'organismo stesso come prodotto di elaborazione metabolica alimentare. L'acqua però - concludono gli esperti - non è parimenti sostituibile con altre bevande, che possono contenere zuccheri e caffeina. Tutto ciò, non esime comunque da trovare scuse per un eventuale, cattivo rendimento scolastico.
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