Il Tirreno

Scultura e poesia a Casa Piccianti: ad Antona weekend tra arte e necci

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 MASSA. «Schegge d'arte in Casa Piccianti» è il titolo della mostra collettiva "multiarte" che si apre domani ad Antona. È però riduttivo chiamare mosrra questa iniziativa ideata e organizzata dall'Isa, Italian Spirit of Art, associazione che si propone di favorire lo scambio culturale e artistico nel territorio.  La rassegna ospitra tele di Fabio Grassi, le sculture di Alessandro Mosti "Indian" e di Simone Ramagini e le poesie di Marco Alberti. Inoltre, per la prima volta, accoglie le opere di due scultori giapponesi: Saoru Arada e Kyoko Yamamoto. Le opere saranno accolte nei locali e nel giardino di casa Piccianti, abitazione cinquecentesca che da sola merita una visita: per ammirare le stanze sapientemente conservate e ricostruite con arredi d'epoca, per godersi il bel giardino e gli scorci di paesaggio che offre. E poi, la visita alla mostra può essere anche la "scusa" per riscoprire l'intero borgo di Antona, con i suoi vicoli antichi, l'aria buona e "di paese" che vi si respira. Tanto più che ad Antona è in corso la sagra delle frittele di neccio (alla 38ª edizione), attrazione "fatale" per gli amanti della buona cucina. La mostra sarà aperta al pubblico per tre sere (13-14-15) dalle 18 alle 24. Domenica (alle 21,30) ci sarà un salottino culturale - sempre in casa Piccianti - dive sarà possibile un confronto culturale con alcuni artisti: si parlerà di pittura, poesia e si cercherà di aprire un dibattito su "cosa fare" per la città. L'ingresso è libero.

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