Il Tirreno

MOSTRA SU CANOVA E L' 800 A CARRARA

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 CARRARA. Una media di cinquecento persone al giorno per la mostra "D'apres Canova. L'800 a Carrara", in corso a Palazzo Binelli a Carrara.  La mostra - curata dall'Accademia di Belle Arti, che ha eseguito anche i restuari delle opere esposte, e dalla Soprintendenza di Lucca e Massa-Carrara con la collaborazione del Comune di Carrara - propone ventisei gessi di cui uno del Canova e gli altri di artisti dell'800 carrarese, scelti fra le molte opere di proprietà dell'Accademia.  L'esposizione, coe dicono gli organizzatori, «intende riportare alla giusta considerazione critica la tradizione scultorea dell'Accademia di Carrara, nata idealmente alla scuola di Antonio Canova, ma che trova nell'insegnamento di Lorenzo Bartolini e in quello di Bertel Thorvaldsen inediti spunti di originalità». Il risultato è un «viaggio suggestivo e unico alla scoperta delle varie correnti che hanno formato la scultura dell'Ottocento».  Il pezzo forte della mostra è un gesso dello stesso Canova, raffigurante Letizia Ramolino Bonaparte, la padre del ben più noto Napoleone, opera donata all'Accademia dallo stesso artista nel 1810. S.L.

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