Il Tirreno

Prosegue con successo la Biennale curata da Sazesh a Montone

Prosegue con successo la Biennale curata da Sazesh a Montone

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 CARRARA. La prossima edizione della Biennale di scultura è in forse, a Carrara, ma è in corso, con successo, la prima edizione della "Biennale internazionale Borgo di Montone", nella deliziosa cittadina umbra, rassegna che parla carrarese. Il curatore è infatti il carrarese d'adozione Mohammad Sazesh, che per l'occasione è anche artista espositore. L'esposizione è stata inaugurata lo scorso 11 giugno e proseguirà fino al 7 Agosto, nel museo civico di San Francesco; l'esposizione rimane aperta nei fine settimana, venerdì, sabato, domenica, con orari 10.30-13/16-18.30. La prossima sarà una settimana particolare perché sempre a Montone parte l'Umbria Film Festival, da martedì 5 a domenica 10. La sovrapposizione degli eventi (un nome per tutti, ci sarà anche Gennaro Nunziante, regista e amico di Checco Zalone), porterà sicuramente altra visibilità anche alla Biennale e agli artisti carraresi che vi espongono. Una rassegna "low cost", la Biennale ma non per questo meno prestigiosa di altre, pur essendo solo alla prima edizione. Come sottolinea il sindaco di Montone, Mariano Tirimagni, l'obiettivo è proporre «Montone quale luogo d'incontro tra artisti che esprimono diverse forme artistiche, provenienti da diverse aree geografiche, con diverse esperienze, nel contesto di un luogo in cui le stesse hanno lasciato segni tangibili, attraverso la realizzazione delle numerose opere presenti nel complesso espositivo. Artisti contemporanei continuamente alla ricerca di quello spirito che sovente li anima, di continuo confronto di idee, di sensazioni, di corrispondenze sensoriali, di scambi culturali, che influiscono profondamente sul loro ciclo produttivo e artistico e spesso responsabile di diverse "fasi" connotanti i cicli artistici di uno stesso autore».  «Montone - aggiunge - quale centro di ricerca culturale, umana e artistica, quindi civile, centro attivo per definizione sul versante turistico e capace di contribuire alla crescita culturale della propria popolazione, tramite l'incontro tra popoli e arti diverse, tra culture e idee differenti, tra antico e moderno, tra diverse civiltà e bellezze, veicolo per tutto il territorio verso orizzonti nuovi di promozione territoriale».  Alla cerimonia di inaugurazione vi è stato il concerto di Peter Polzer e Kathrin Polzer, aristi austriaci.

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