Il Tirreno

Da Carrara alla Cina, la grande arte nel segno di Antoine Poncet

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 CARRARA. Dopo il successo del pomeriggio di giovedì al Ridotto degli Animosi, la delegazione cinese attualmente in città (parte della giunta della capitale Pechino, compreso il vicesindaco, più la direttrice del nuovo Museo Olimpico di Pechino) è stata ricevuta ieri negli storici studi Nicoli da Francesca e Carlo Nicoli, presenti il sindaco Angelo Zubbani e l'assessore Giovanna Bernardini. Nell'occasione, il sindaco Angelo Zubbani è stato invitato all'inaugurazione del Museo Olimpico di Pechino che avrà luogo nel prossimo autunno-inverno, un edificio dai profili avveniristici che per le loro forme avvolgenti richiamano l'idea del nido, o dell'uovo, e per l'intreccio dei reticolati metallici di cui si compone la struttura si ispira invece alle incrinature che si trovano sulle superfici antiche del vasellame votivo cinese del XII secolo. L'Accademico di Francia e artista di rango internazionale Antoine Poncet ha tenuto un magnifico discorso sul valore universale dell'arte, che supera le barriere delle lingue nazionali, come la musica. Inoltre egli ha ricordato l'alta simbologia del marmo bianco di Carrara, bianco è la purezza che richiama la pace, mentre la pietra è solida, e veicola il concetto dell'eternità, quindi l'opera "Volo" è un segno universale di pace fra i popoli e sarà posto in maniera indelebile all'ingresso principale del Museo Olimpico, nel luogo che tutti i visitatori dovranno attraversare per accedere alle sale dell'edificio. L'architetto e il costruttore hanno poi ricordato che il Museo avrà un'estensione di 35.000 metri quadri.

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di Redazione web