Il Tirreno

Tre donne cercano di imbrogliare le oreficerie cittadine

Belle, giovani e... truffatrici

Mario Martignoni

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 CARRARA. Forse saranno le stesse due giovani donne bionde, alte, eleganti che sono ancora sulla piazza a truffare un gioielliere cittadino. Le stesse che, la settimana scorsa, hanno tentato di derubare con destrezza altri tre gioiellieri nel centro città. Ora, a quanto pare, alle due bellissime ragazze se n'è aggiunta una terza.  Le tre ragazze hanno sostato per alcuni minuti di fronte alla vetrina di una oreficeria del centro dove sono esposti preziosi e bellissimi oggetti di bigiotteri, anch'essi di un discreto valore.  Poi, sono entrate ed hanno chiesto di poter vedere uno degli anelli che erano in vetrina. La titolare ha preso l'anello, uno "Shinè" e l'ha consegnato a una delle tre giovani. Una delle ragazze l'ha messo al dito e si è detta conquistata dall'oggetto. Il prezzo? 110 euro. Con un cenno di timidezza, la giovane chiede un piccolo sconto. Data l'ora della chiusura la titolare lo cede per 100 euro. Questa accetta e paga con una banconota da 500 euro. La sconosciuta cliente aspetta il resto ma la signora del negozio la invita a tornare nel pomeriggio perchè ammette di non avere i 400 euro per farle il resto. Le tre giovani donne si scusano ma affermano di non avere altre banconote, se non moneta di metallo per cui promettono di tornare nel pomeriggio.  La signora era andata nel retro del negozio per controllare la bancomota alla macchinetta che, con sorpresa, ha confermato che era falsa, Ma le tre ignote clienti nel pomeriggio non si sono fatte vedere e, certamente, sono state impegnate a truffare altri gioiellieri.

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