Il Tirreno

La Casa del Pellegrino di Avenza a servizio della via Francigena

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 AVENZA. Inaugurata la Casa del Pellegrino ad Avenza. Lo scorso sabato si è svolta la cerimonia di apertura e consacrazione del nuovo luogo di sosta dei pellegrini che percorrono la Via Francigena.  Collocata in piazza Farini, la Casa Castellana-Torre d'Angolo si compone di due stanze con quattro letti ciascuna, la cui cura, dalla pulizia alla preparazione dei pasti, sarà demandata ai volontari ed al personale della parrocchia, a titolo completamente gratuito.  Ampia la presenza di pubblico in occasione della cerimonia, anche di giovani, specie per una folta rappresentanza del corpo dei Boy-Scout. Ad officiare la cerimonia di consacrazione è stato il parroco di Avenza, Don Marino, il quale ha inteso esprimere tutta la propria gratitudine nei confronti dell'amministrazione comunale e della circoscrizione per la loro disponibilità e dei coniugi Mazzi, della segheria Furrer, donatori della struttura.  Dedicata alla memoria del giovane Antonio Mazzi, recentemente scomparso, la Casa del Pellegrino è stata ricordata dal sindaco Angelo Zubbani come un esempio da raccogliere per tutta la cittadinanza, «quale modello del fare e non del dire a vantaggio della comunità tutta». Forte è stato l'impegno in chiave politica per la realizzazione della sosta da parte della Circoscrizione di Avenza.  Nelle parole del suo presidente, Maurizio Bertolini, «questa Casa diventerà l'occasione per far fermare sul territorio locale i pellegrini che percorrono l'antica Via Francigena». Ciò consentirà di promuovere il marchio Avenza fuori dai confini provinciali valorizzandone le radici storiche, obbiettivo da sempre perseguito dalla Circoscrizione con particolare attenzione.  Ma quanti sono all'incirca i pellegrini che possibilmente attraverseranno Avenza?  A spiegarlo è stato Pietro Di Pierro, esperto di storia avenzina. «Sulla base della stazione di Aulla, dove abbiamo il "polso" del flusso di pellegrini, si stima che ad Avenza, in stima minima, transiteranno circa 300 pellegrini l'anno, diretti verso Pietrasanta, la successiva tappa della Via Francigena».  Proprio durante la cerimonia, è giunto il primo pellegrino nell'appena inaugurata Casa Castellana. Si tratta di Doriano Carminati, che, proveniente da Bergamo e diretto a San Gimignano, per puro caso ha saputo dell'inaugurazione. «Una bella iniziativa - ha detto - dato che nell'area di Massa-Carrara ancora non esisteva un simile servizio a disposizione dei pellegrini». (L.M.)

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