Il dolore
"TESI PER CARRARA": PREMIATI I VINCITORI
Sara Ligutti
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CARRARA. Sono stati premiati i vincitori della 20ª edizione del premio Tesi per Carrara. Virginia Bertani, Giuseppe Galleni, Valentina Gemignani e Nicola Baccei si sono laureati a Genova, Pisa e Firenze in Lettere, Architettura e Informatica umanistica, scrivendo tesi su Carrara contenenti analisi, proposte e progetti di urbanistica. In giuria, a premiarli con assegni da 1.500 euro (nel caso di Virginia e Giuseppe) e da 750 euro (nel caso di Valentina e Nicola, giunti ex aequo), l'organizzatore del premio e dirigente ricerca del Cnr Fabio Paternò, l'assessore alla cultura Giovanna Bernardini, il vicepresidente della Camera di Commercio Maurizio Narra e il presidente dell'Ente cultura e sport Gualtiero Magnani. Il premio "Una tesi per Carrara" è promosso da Legambiente. Giuseppe Galleni si è laureato a Pisa in Informatica Umanistica, con una tesi dal titolo "I Castelli del marmo" (e la creazione di un sito web: www.icastellidimarmo.it), incentrata sui paesini a monte «arroccati in prossimità delle cave di marmo». Virginia Bertani si è laureata a Pisa in Lettere, con la tesi «Il "soffitto di cristallo" nelle istituzioni locali. Il caso dei Comuni di Carrara e Massa dal secondo dopoguerra ad oggi». Virginia ha analizzato la presenza delle donne nei consigli comunali di Carrara e Massa, prendendo i considerazione i dati dal '46 ad oggi. I risultati? Scoraggianti per entrambi i Comuni, con la presenza femminile che non sale mai sopra il 7,5%. S'incentra invece sulla progettazione ex-novo del cinema Arena Paradiso la tesi di Valentina Gemignani, laureata in Architettura all'università di Firenze. Il suo progetto contiene anche una parte di urbanistica, mirata a «creare un lungo percorso che attraversi il polmone verde» di Marina e metta in comunicazione varie strutture. Nicola Baccei si è laureato a Genova in Architettura, con una tesi sul Waterfront di Marina dal titolo «La costruzione del nuovo Waterfront di Marina di Carrara. Analisi e metodi di indagine per i processi di programmazione partecipata». Il suo lavoro prende in considerazione le proposte e le esigenze avanzate dai cittadini, raccolte da Amare Marina, dando «una risposta alle problematiche condivise».
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