Il Tirreno

La consegna del premio "Mauro Borgioli"

Sara Ligutti
Il pubblico durante le premiazioni
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Il pubblico durante le premiazioni

Riconoscimento agli autori di testi di prosa e di poesie

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 CARRARA. Sono Giorgio Mori e Francesco Biggi i due cittadini carraresi che «con la loro attività» più hanno contribuito «a diffondere il buon nome della nostra città».  Questo secondo la giuria del premio dialettale «Mauro Borgioli», giunto alla sua XV edizione, che li ha premiati con un attestato di benemerenza.  Francesco Biggi è stato premiato per la sua carriera nel mondo della medicina: ex allievo del liceo classico Repetti, specializzatosi negli Stati Uniti, è diventato professore di traumatologia nelle Università di Pavia e Genova e, attualmente, è primario all'ospedale S. Martino di Belluno.  Giorgio Mori, presidente provinciale dell'Anpi, ha ricevuto la benemerenza per la sua storia partigiana. I motivi che lo hanno spinto a diventare partigiano? Racconta lo stesso Mori: l'atmosfera di anti-fascismo che si respirava in casa di suo nonno, l'istinto di ribellione che «i carrarini portano nel loro Dna» e «l'amore e il senso di rispetto per questo luoghi».  E Gualtiero Magnani, presidente dell'Ente Cultura e Sport, confida che gli piacerebbe «riuscire a pubblicare gli appunti partigiani di Mori».  Per quanto riguarda il concorso di poesia, premiate per la sezione poesia: Mariella Canalini, terza classificata con "I oci d l'amor", Luciana Tesconi, seconda con "Man d' dona" e Maria Antonietta di Maria, prima con "Quattr vecceti n piazza d'Armi". Per la sezione prosa, invece: Gianfranco Serri, terzo con "D'antrin d B'rna"; Francesca Andrei, seconda con "Chi al sem'n i arcoi" e Giorgio Valdettari, arrivato primo con "Mèz talent".  Per festeggiare i quindici anni del premio è prevista la pubblicazione di un libro.  «Eventi come questi sono fondamentali - ha commentato il sindaco Angelo Zubbani - soprattutto in una stagione difficile come questa».  L'assessore alla Cultura Giovanna Bernardini ha invece sottolineato «la capacità del dialetto di essere ironico senza però mai sfociare nel sarcasmo» e di passare «in un attimo dall'ironia alla tristezza».  Il premio dialettale «Mauro Borgioli» è organizzato dall'Ente Cultura e Sport con il patrocinio del Comune.  La giuria del premio era composta da: Alma Vittoria Cordiviola, Rosa Maria Galleni Pellegrini, Mario Laquidara, Gualtiero Magnani, Franco Pezzica.

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