Il Tirreno

Bertel Thorvaldsen, Carrara e Canova nel libro strenna della Cassa

2 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Nell'aula magna dell'Accademia di Belle Arti è stato presentato "Bertel Thorvaldsen", volume strenna offerto dalla Cassa di Risparmio di Carrara e dalla Fondazione Crc, edito da Silvana editoriale e dedicato al grande scultore neoclassico danese (1770-1844). Alla cerimonia, oltre a Ciro Gaspari e Alberto Pincione, presidenti rispettivamente di banca e Fondazione, erano presenti Stefano Grandesso, autore del libro, Laila Skjothau, curatrice del catalogo delle opere, Margrethe Floryan, curatrice del Thorvaldsens Museum di Copenaghen e Fernando Mazzocca, storico dell'arte. Di fronte a un folto pubblico l'avvocato Pincione ha ribadito il suo impegno per la valorizzazione della gipsoteca accademica, annunciando ufficialmente che gran parte dei gessi custoditi dall'istituto, tra cui quelli canoviani, saranno esposti l'estate prossima a palazzo Binelli, futura sede della Fondazione Crc. La Floryan ha ricordato la presenza dell'artista danese a Carrara già dal 1804, «Thorvaldsen - ha detto - veniva nella vostra città per procurarsi marmi. Qui ebbe come allievi Pietro Tenerani e Luigi Bienaimé, divenendo socio dell'Accademia nel 1818. Carrara è stata di fondamentale importanza per la vita e l'opera dello scultore. Al museo di Copenaghen conserviamo ben 55 lettere speditegli da commercianti, artisti ed artigiani carraresi». L'esperta ha sottolineato anche la completezza della catalogazione compiuta dalla Skjothau, che ha richiesto 10 anni di accurato lavoro. Mazzocca si è invece soffermato sulla presenza di Thorvaldsen a Roma dal 1796 e sulla sua rivalità con l'altro grande scultore neoclassico, il veneziano Antonio Canova (1757-1822). «Thorvaldsen - ha spiegato - cercò a lungo di reinterpretare diverse opere già scolpite da Canova, soprattutto quelle di soggetto mitologico come Ebe, Psyche, Adone, Venere e le Grazie. L'artista danese anticipò quello italiano una volta sola, in occasione di un monumento funebre».  Un libro accolto con favore e di indubbio valore.  Ricordiamo per dovere di cronaca che per pubblicare questo volume la Fondazione Crc ha bocciato "Marmo, materia dell'arte", libro fotografico proposto da Romano Cagnoni, fotoreporter di fama internazionale ed arricchito dai testi di Vittorio Sgarbi.  Questo lavoro, proposto all'ente da Cagnoni stesso è tuttora inedito. David Chiappuella

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web