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LA CONSEGNA A MARZO
Flammame per il museo olimpico di Pechino Poncet: ecco perché ho scelto il marmo
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CARRARA. Il marmo non è affatto passato di moda, lo afferma sicuro il grande artista Antoine Poncet, che sta lavorando all'opera commissionatagli dal Museo Olimpico di Pechino presso gli Studi Nicoli. In visita all'Accademia di Belle Arti, Poncet, classe 1928, membro dell'Academie Française, amico e collaboratore di Jean Arp, ribadisce l'importanza di conoscere la tradizione per creare qualcosa che sia veramente nuovo, rivendicando la centralità della materia, affinché l'artista non venga assorbito dal vortice dell'arte commerciale. «Credo sia assolutamente necessario che quello che gli artisti realizzano non risulti semplice», afferma l'artista riferendosi alla fatica ed all'impegno necessari per realizzare un'opera d'arte, e prosegue, «Rifiutare delle materie che sono tanto fondamentali da millenni come il marmo è un errore totale». Necessario quindi sarebbe «immergersi in quel mondo costituito dagli antichi mestieri legati al bronzo, e al marmo ancora di più, lì dove trasuda qualcosa da tutte quelle forze, anche fisiche, e ci si dimentica un po' anche della propria razionalità, delle proprie idee, dopo un contatto sensuale con l'opera d'arte». Flammâme, questo il titolo dell'opera monumentale commissionatagli dal Museo Olimpico di Pechino: un gioco di parole tra fiamma ed anima che tende a richiamare non solo la fiamma olimpica ma anche le forme del drago. E seppur dalla capitale cinese gli fosse stato chiesto espressamente di eseguire il lavoro in Cina, Poncet ha scelto Carrara ed i Laboratori Nicoli: «L'ho deciso perché lavoro da molto tempo qui». Per marzo è prevista la consegna di Flammâme nella capitale cinese; un appuntamento al quale sarà presente anche Francesca Nicoli, espressamente invitata dall'artista quale rappresentante del laboratorio. (B.M.)
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