Il Tirreno

Fungaiolo esperto e instancabile

Gianni Mori
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Gianni Mori

La seconda vittima: in agosto morì un geologo

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 FILATTIERA. Un ragazzo sensibile, lavoratore e con tre grandi passioni: la montagna, i funghi e la bicicletta.  Così viene descritto Gianni Mori, in un paese dove tutti conoscono tutti.  Il 31enne (era nato 14 gennaio 1979) abitava con la famiglia a due passi dalla Pieve di Sorano, sulla via della Cisa, proprio sotto il centro storico di Filattiera. E nella chiesa romanica che era la sua parrocchia, oggi alle 15,30 saranno celebrati i funerali a cui, verosimilmente, parteciperà tutto il paese.  Il sindaco, Lino Mori (nessun grado di parentela) lo ricorda come il classico bravo ragazzo di paese, serio, volenteroso e benvisto: «Un colpo immane per la nostra comunità» è stato il commento a caldo mentre, sabato sera, il sindaco seguiva, tramite la Protezione civile, le ricerche del concittadino disperso.  Gianni Mori viveva con il papà Alberto, la mamma Mariangela, il fratello minore Sebastiano e la sorella maggiore Maddalena, in via Ponte di Sotto. Da tempo il 31enne faceva il muratore, mestiere che aveva abbracciato con grande passione. Ma i suoi grandi amori, fuori dalla sfera professionale, restavano la montagna e la bici, specialmente la mountain bike. E proprio ieri, nei pressi di Irola di Villafranca, Gianni Mori avrebbe dovuto partecipare a una manifestazione di Mtb, peraltro annullata dall'organizzazione dopo la morte del 31enne.  Anche la castagnata ieri in programma in Piazza Castello è stata annullata. Perfino una festa di matrimonio in corso sabato sera nel centro storico, è proseguita in tono molto dimesso quando la notizia della morte di Gianni stava fecendo il giro del paese.  «Gianni era un camminatore instancabile - racconta una conoscente che non vuol apparire - dato che era capace di salire e scendere ripidi costoni, praticamente senza fermarsi. Conosceva la montagna e le sue insidie e per questo che la sua morta appare ancor più inverosimile».  Infatti, almeno in questo caso, i soccorritori non si sono trovati di fronte alla solita storia di fungaioli inesperti e sprovveduti che mettono a repentaglio la vita altrui a causa della loro leggerezza.  «Certa gente bisognerebbe multarla quando allerta la macchina dei soccorsi per la troppa superficialità con cui va in montagna o per funghi - è stato più volte rimarcato dal Soccorso Alpino - visto che non viene considerato il rischio che corrono gli stessi volontari».  La morte di Gianni Mori non è stata la prima in questa stagione di funghi: lo scorso 22 agosto, il 41enne David Giuntini, geologo di Massa, morì nei pressi di Bergiola Foscalina cadendo in un dirupo. F.P.

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