Il Tirreno

Parana ricorda Maucci

Sergio Mastrini
Un momento della intitolazione della piazza di Parana
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Un momento della intitolazione della piazza di Parana

Una piazza della frazione di Mulazzo dedicata al libraio-editore emigrato in Argentina

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 MULAZZO. Parana pavesata a festa ieri mattina per l'arrivo del presidente della Provincia, Osvaldo Angeli, del presidente della Comunità montana, Paolo Bissoli, dell'assessore Pierluigi Bardini, del sindaco Sandro Donati accompagnato dal vicesindaco Novoa e dai maggiori rappresentanti della cultura lunigianese come Giuseppe Benelli, Caterina Rapetti, Germano Cavalli e Luciano Preti, oltre a un centinaio di cittadini originari di Parana e di Montereggio.  Quello di ieri mattina è stato un momento storico non solo per i due paesi dei librai, ma per il Comune di Mulazzo e la Lunigiana intera quando padre Adriano dei cappuccini di Pontremoli ha benedetto la pietra arenaria mentre il sindaco Donati e Giovanni Maucci della "Fondazione Maucci" scoprivano la lapide con l'intitolazione al suo più grande figlio, il libraio-editore Emanuele Maucci, classe 1850, che nel 1869 a soli diciannove anni d'età era andato in cerca di fortuna imbarcandosi a Genova per Buenos Aires.  In Argentina Maucci si rese subito conto che ai nostri connazionali mancava il libro quale legame con la patria lontana e così cominciò a importare dall'Italia libri a buon mercato. Continuò facendo tradurre in castigliano le opere dei grandi autori. E allargò il mercato fino a città del Messico dove nel 1886 impiantò la casa editoriale più grande di tutta l'America latina e dove portò la giovanissima moglie, Antonietta Maucci di Parana, che però non riuscì ad assuefarsi al clima d'altura.  Pertanto Emanuele Maucci lasciò il fratello a Città del Messico e si trasferì con la moglie a Barcellona dove nel 1892 impiantò la "Casa editorial Maucci" che riusciva stampare 1 milione e 200mila libri all'anno. Un colosso editoriale di quel tempo.  Così ha chiosato il suo intervento il professor Giuseppe Benelli: «Questa intitolazione della piazza di Parana è importante perché ricorda il più grande libraio-editore di questa terra. L'auspicio che la fondazione "Emanuele Maucci" che è stata istituita possa essere di esportazione culturale soprattutto con la Spagna e il Centro e Sud-America».

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