Il Tirreno

Al Biscottificio Dogliani si apre la rassegna con Gianna Schelotto

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 CARRARA. Si alza il sipario sulla cultura. Stasera ha inizio la rassegna culturale nell'area parcheggio del Biscottificio Dogliani in viale Zaccagna ad Avenza.  Nella fabbrica dove dal 2005 si sfornano dolci e si produce pensiero il tema di quest'anno è «sentire e sentirsi».  «Un tema - dice l'appassionata curatrice e ideatrice della rassegna, Margherita Dogliani - per renderci consapevoli del momento sociale economico e politico che stiamo vivendo e quindi acquistare consapevolezza del nostro vero desiderio».  Il primo appuntamento prevede una performance teatrale dal titolo «Nodi. Appunti sospesi»: spettacolo di letture e canzoni con la regia di Francesco Menconi e la presenza scenica carismatica di Pietro Pignatelli.  Un breve percorso letterario che si snoda attorno alla figura del padre attraverso la lettura di brani che vanno da Petronio a Franz Kafka fino ad arrivare ad autori contemporanei.  Seguirà un intervento della psicoterapeuta Gianna Schelotto, studiosa del comportamento umano esperta della relazione genitori e figli.  «Confrontarsi con un maschio o con una femmina non è la stessa cosa - dice la Schelotto - Tra i due rapporti esiste, per ognuno di noi, una differenza che non va confusa con altre diversità. E'una differenza a sé, presente sin da quando ha inizio il rapporto emotivo tra genitori e figli».

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