Sicurezza
Bertoloni (Atc 13) segnala la distruzione di quella stanziale e chiede interventi veloci
«Caccia aperta alla selvaggina nociva»
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ZERI. Corrado Bertoloni, membro del distretto di Zeri per l'Atc Ms13, si rivolge al presidente dello stesso Atc, Valerio Poi, chiedendogli il suo intervento «affinchè sia concessa degli uffici competenti la possibilità di poter svolgere la caccia alla selvaggina nociva per i seguenti motivi. Anche quest'anno l'Ambito di caccia ha provveduto a ripopolare il territorio con selvaggina nobile stanziale, purtroppo le debbo dire che tutti gli sforzi che l'Atc sta facendo per ripopolare il territorio sono vani, per i troppi nocivi i quali stanno danneggiando le covate della fama selvatica e non solo. Sono molte le cornacchie, gazze, faine, volpi a due e quattro zampe che arrecano danni non solo a tutta la selvaggina, lepri, fagiani, starne le quali vanno a cibarsi delle uova e nidiate di piccoli, ma creano danni anche ai polli, conigli al pascolo e agnelli appena nati addirittura le cornacchie si lanciano sugli angnelli appena nati stappandogli gli occhi, per poi divorarselo, le dico questo perchè sono molto presente sul territorio e non solo ho potuto vedere, ma mi è stato anche segnalato dai pastori e contadini». Bertoloni così conclude la sua richiesta: «Tutto questo coadiuvato anche da lupi che in quelle zone di Zeri e Pontremoli adesso non è difficile notarli anche di giorno e la notte cacciano anche pecore e agnelli, a riprova è la caduta delle unità di cinghiali che in quelle zone non creano più danni ingenti come accadeva prima. Per la selvaggina nobile stanziale mancano inoltre le culture dove questa possa sfamarsi, inoltre la piaga del bracconaggio e l'addestramento cani nel periodo di cova fanno tutto il resto, ed è per questo che ci sarebbe bisogno della vigilanza venatoria da parte degli enti preposti. Spero vivamentein un suo intervenga per evitare che tutti i denari del cacciatori investiti per i ripopolamenti restino senza risultati».
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