Il Tirreno

Erta e Serafini: l’amministrazione di Licciana abbassi i costi

Bollette Tarsu raddoppiate levata di scudi della minoranza

Cassonetti dei rifiuti
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Cassonetti dei rifiuti

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 LICCIANA. Sono arrivate ai cittadini le nuove bollette relative alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, e i licianesi hanno avuto la sgradita sorpresa di vederle raddoppiate. A farsi portavoce delle rimostranze degli abitanti è il gruppo di minoranza composto da Ivano Erta e Serafino Altieri, i quali sostengono: «Le tanto dibattute bollette comunali della Tarsu sono arrivate nelle abitazioni dei cittadini di Licciana e con esse una vera e propria grandinata tributaria».  Secondo i due esponenti di minoranza «le segnalazioni di disapprovazione e talvolta disperazione, non si contano più. Tutti coloro che ci stanno contattando si scagliano contro gli amministratori di maggioranza e contro queste somme inique, lievitate del 100% in confronto a quanto pagato solo un anno fa, ma ancor più strano, maggiori delle tabelle di spesa presentate in consiglio comunale dall'assessore al bilancio Maurizio Barbieri, dove tale aumento era presentato in ragione "solo" del 75%».  I due consiglieri sostengono che la manovra, «è stata concepita, voluta e attuata prima dalla giunta Fontana, e poi rettificata in consiglio comunale da tutta la componente che si riconosce in quel centro sinistra vittorioso alle ultime consultazioni elettorali. Votandola in maniera coesa e compatta essi, non si sono certamente avveduti della legittimità, della congruità e della opportuna fattibilità d'applicazione di tale vertiginoso rialzo per una bolletta comunale come la Tarsu, per giunta, in un periodo di stagnazione di stipendi e pensioni, di difficoltà non solo a trovarlo ma anche a mantenerlo un posto di lavoro, di negozi e attività produttive che chiudono, di giovani che finite le scuole continuano a rimanere a casa dei genitori, afflitti per non potersi fare una casa e una famiglia».  Secondo Erta e Altieri «si dovrebbe avere il coraggio di abbattere spese inutili (e ce ne sono), di eliminare i costi dei carrozzoni politici, veri e propri "stipendifici" pubblici, di generare investimenti nel mondo produttivo e occupazionale e, non ultimo, di essere vicini alle tante persone che stentano a sopravvivere giornalmente, invece di introdurre nuove tasse o innalzare quelle esistenti in maniera sommaria e ingiustificata visto poi, che il bilancio comunale dell'anno precedente si è chiuso con un avanzo di qualche migliaio di euro». Infine l'annuncio che il gruppo "Un Futuro comune" di Erta e Altieri si avvarrà se necessario anche di consulenze legali, per chiedere con forza all'amministrazione comunale guidata da Albino Fontana «di attuare un forte ridimensionamento dei costi della spazzatura». Nel contempo chiede «un energico impegno anche da parte della cittadinanza a innalzare forte il suo grido di disapprovazione verso una tassazione ingiusta e ingiustificata». M.L.

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di Redazione web