Il dolore
Picchia il cappellano dell'ospedale
Poi pizzicato all'alcoltest: doppia denuncia per un operaio di Colonnata
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PONTREMOLI. Prima ha dato in escandescenze in ospedale a Pontremoli, dove era stato condotto perché trovato in stato confusionale a Terrarossa, picchiando fra l'altro il malcapitato cappellano don Simoncelli, e spaccando un computer e altre suppellettili; poi, dopo la denuncia per danneggiamenti (le lesioni nei confronti del sacerdote sono perseguibili a querela di parte, dovrà essere il prelato a valutare il da farsi), è stato rifermato a Castelnuovo Magra sull'Aurelia, sempre dai carabinieri verso mezzogiorno di ieri, pizzicato in stato di ebbrezza, e ridenunciato (oltre al ritiro della patente). Davvero un pessimo weekend per un operaio ucraino di 38 anni, V.S., abitante a Colonnata. Tutto era cominciato sabato in serata, a Terrarossa; i carabinieri l'avevano raccolto, a quanto emerso, in stato confusionale e su di giri. Portato al pronto soccorso di Pontremoli, aveva picchiato il parroco, rotto suppelletili, un computer. I carabinieri di Zeri, accorsi, lo avevano preso in consegna e portato in caserma. Qui, era scattata la denuncia per danneggiamento aggravato. In qualche modo, V.S. ha recuperato la sua auto, e si avviava verso casa. Ma sull'Aurelia è stato fermato: risultato positivo all'alcoltest (1,1), gli sono stati tolti dieci punti dalla patente ed è dovuto tornare a casa in taxi. V.S., regolarmente residente in Italia, non risulta aver alcun tipo di precedente. Insomma, una serata nera, iniziata male e finita - la mattina dopo - peggio. Visto che rischia da 800 a 3.200 euro di ammenda, e la sospensione della patente da sei mesi a un nno. Fra l'altro i carabinieri di Sarzana hanno annunciato che faranno i controlli con l'etilometro anche di giorno, per fare una lotta più incisiva alla guida in stato di ebbrezza.
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