Il Tirreno

Anna Ramagini mette in versi il suo omaggio per tutte le genitrici

Tu madre, amica, sorella, compagna

Anna Ramagini
Tu madre, amica, sorella, compagna

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 Mamma e basta la parola, è l'unica parola che non ha bisogno di essere tradotta,  perchè chiunque parli, cammini o respiri su questa terra è frutto di una madre.  Sei madre a vent'anni quando non hai esperienza, quando con tuo figlio giochi come fosse una bambola.  Sei madre a quaranta, a cinquanta.  Saggia, piena di esperienza. Quando ci rimbocchi le coperte, quando nel buio della notta entri nel nostro letto, per placare il nostro pianto, per sentire il nostro respiro.  Sei madre a novant'anni, a cento. Quando le tue mani vecchie come la terra non ce la fanno più a stringere le mie mani.  Quando i tuoi sono vuoti, stanchi, quasi spenti; e tu vorresti dormire, ma poi ti guardi intorno, vedi i tuoi figli, allora ti ribelli, non ci vuoi lasciare dici che non hai sonno; che non hai voglia di dormire.  Perchè sei madre.  Sei madre quando piangi, quando ridi, quando fingi che tutto va bene e non va bene niente.  Sei madre quando ci sentiamo soli e tu! Sai diventare amica, sorella, compagna.  Sei madre quando tu rimani sola e a noi non basti più vorremmo avere un padre; e tu sai diventare uomo, sai diventare padre per questo sei più madre.

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