Gioco
Il ministro Giorgetti incontra gli industriali apuani: «Razionamento gas? Scenario remoto, ma possibile: il governo è al lavoro»
E sul consiglio dei ministri europeo straordinario: «Il 9 speriamo che le aperture della Germania si concretizzino. Autosufficienza rispetto al gas russo non prima della fine del 2024»
Carrara «Non guardate i sondaggi…». E ancora: «Sono due mesi decisivi, bisogna avere coscienza», riferito ancora alla campagna elettorale che entra nel vivo. Arriva in anticipo rispetto alla tabella di marcia che qui, a Carrara, nella sede della Confindustria apuana, prevede l’incontro alle 10. Completo blu, giacca in mano e camicia bianca, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha incontrato stamani – giovedì 1° settembre – gli industriali di Massa-Carrara all’interno della sua geografia toscana di appuntamenti. In platea i rappresentanti di molte aziende e anche la politica: i vertici locali della Lega e i candidati verso il 25 settembre Elisa Montemagni e Andrea Barabotti, oltre al sindaco di Massa Francesco Persiani.
Grande protagonista e tema centrale dell’incontro, inevitabilmente, il caro-energia. Price cap (il tetto al prezzo del gas), lo scostamento di bilancio e «l’autosufficienza energetica dell’Italia» rispetto alla Russia: questi i capitoli di un incontro durato quasi un paio d’ore. «Al momento l’Italia non ha problemi di quantità di gas, ma se la Russia (dipendiamo dal gas russo per il 40%, ricorda) si sveglia e dovesse chiudere i rubinetti, la parola razionamento si può palesare. Il governo in questi giorni è al lavoro su questa eventualità remota, ma possibile. Uno scenario inquietante, ma sul quale il governo si è mosso. Come? Chiedendo di cambiare i meccanismi di determinazione del prezzo del gas e dell’energia elettrica: una regola che non vale più in epoca di guerra, mettiamo nelle mani del nemico le principali economie europee. Una battaglia per cambiare i meccanismi che non ha portato a risultati, ma c’è qualche segnale di apertura e speriamo che il 9 – nel consiglio europeo straordinario – si concretizzino le aperture tedesche sul tema». Poi – aggiunge – i rigassificatori: «Il primo dei tre a Piombino: ma l’autosufficienza rispetto al gas russo non ci sarà prima della fine del 2024».
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