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il caso

«Asmiu, ipotesi svendita a Ersu»: l'allarme di Confartigianato

Manuela D'Angelo
Un operatore di Asmiu a lavoro
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Un operatore di Asmiu a lavoro

Il presidente Chericoni: le due società hanno lo stesso direttore. È normale? Dubbi anche sugli affidamenti ai versiliesi per la rimozione del lavarone

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Massa. Svendita di Asmiu alla versiliese Ersu, ipotesi conflitto di interessi per il direttore di Asmiu, Walter Gatti Bresciani, che è anche direttore di Ersu e servizi affidati dal Comune di Massa ad Ersu, invece che ad Asmiu: c'è di tutto nelle dichiarazioni del presidente di Confartigianato di Massa Carrara Sergio Chericoni, che lancia la sua “bomba” di fine agosto, disinnescata solo in parte da Asmiu.

Il nuovo amministratore unico di Asmiu, Massimiliano Fornari, in carica da poco più di una settimana, sulle specifiche questioni, si riserba di “controllare le carte” e rispondere quando avrà dati certi, mentre Fratelli d'Italia (il partito di cui fa parte e che lo ha voluto su quella poltrona) smentisce la notizia di una possibile “svendita” di Asmiu a chiunque. Le preoccupazioni di Confartigianto sono però circostanziate: «Non si è affatto invertita la rotta rispetto ai fallimenti del passato - dice Chericoni- e non sappiamo quanto consapevolmente proprio in questi due anni potremmo aver spalancato le porte a una svendita a Ersu: il ruolo del direttore Walter Gatti Bresciani - continua - diviso fra Asmiu ed Ersu, potrebbe essere un boomerang pericolosissimo».

Chericoni, prova a far scattare un campanello d’allarme per gli scenari che si sono sviluppati sotto la guida di Lorenzo Porzano, ex amministratore unico di Asmiu: «Nessuno mette in dubbio le grandi capacità del direttore, Gatti Bresciani. Lo dimostrano i risultati ottenuti a Ersu nella gestione della raccolta dei rifiuti. Ma è proprio il suo doppio ruolo, direttore di Ersu e lo stesso incarico part time ad Asmiu, a creare aspetti che potremmo definire pericolosi, al limite del conflitto di interessi». Secondo Chericoni è innanzitutto nell’affidamento degli appalti di Asmiu che si creerebbe un dilemma: «Prima di tutto, Asmiu per raccogliere i rifiuti, sta affittando dei mezzi proprio da Ersu. Siamo sicuri che siano state seguite tutte le procedure del caso? Forse, poi, un noleggio a lungo termine arriva pure a costarci più di un acquisto, che ci garantirebbe, invece, mezzi propri da ammortizzare sul lungo periodo». E ancora: «Ersu sta facendo man bassa sugli acquisti Asmiu - dice sempre Chericoni - cestelli e secchi per l’indifferenziata vengono comprati dalla società versiliese. Viene fatto a prezzo concorrenziale o si potrebbe magari risparmiare andando a gara?».

Sui bandi Chericoni è altrettanto scettico: «Siamo sicuri che sia lecito- si chiede- che il direttore di una società, ossia Asmiu, faccia una gara a cui partecipa un’altra azienda, ossia Ersu, di cui è sempre egli stesso direttore? E in quanto tale firma tutti gli atti, avvio di gara, proposta economica, accettazione e contratto?». La sensazione di Chericoni è che ci sia una precisa volontà di trasferire Asmiu in Ersu: «E’ quello che viene da pensare quando lo stesso Comune decide di affidare il servizio di raccolta e smaltimento lavarone a Ersu senza passare da Asmiu. Lo fa risparmiando (tutto da verificare), ma crea così una perdita nel bilancio di esercizio che lo stesso palazzo civico dovrebbe risanare – conclude il presidente di Confartigianato- Per questo chiediamo al nuovo amministratore Fornari di prendere atto di quanto sta accadendo e di evitare di disperdere l’azienda municipalizzata di raccolta rifiuti a favore dei cugini della Versilia». —

 

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