Sicurezza
Massa, sull'urbanistica c’è il sì definitivo del consiglio ma con qualche scricchiolio
La maggioranza approva le parti del regolamento che erano state ripubblicate. Ma si profila lo scontro con Fratelli di Italia e Forza Italia sul caso di una segheria
Massa. Dopo due giorni di sessioni straordinarie, il consiglio comunale ha approvato le parti ripubblicate del Regolamento urbanistico. Quelle, per chiarire, modificate rispetto all’atto adottato dalla giunta Volpi. Si è trattato di un procedimento lungo, viste le 189 osservazioni di cittadini e imprese e le conseguenti controdeduzioni degli uffici a quelle stesse osservazioni. Ad accelerare l’iter, il lavoro della commissione urbanistica, presieduta da Luca Guadagnucci, che già da aprile aveva portato avanti i lavori. Lo stesso Guadagnucci ha fatto pressione affinché venisse data una lettura sintetica delle osservazioni in sede consiliare. Tuttavia nelle sedute ci sono stati dei problemi.
Infatti, oltre al metaforico ritiro sull’Aventino dei gruppi di minoranza, sono emerse frizioni in seno alla maggioranza. Alla base c’era un emendamento di Fratelli d'Italia, riguardante la pianificazione urbanistica di via Madonna del Golfo, che avrebbe interessato una segheria lungo il fiume Frigido. Questo emendamento aveva ricevuto un parere sfavorevole da parte degli uffici tecnici, ma anche dalla Protezione Civile, che aveva segnalato in precedenza una serie di rischi idrogeologici legati alla progettazione edilizia in quella zona. Insomma, chi contestava l’emendamento spiegava che se fosse stato approvato, si sarebbe profilato il rischio di una bocciatura da parte della Conferenza paesaggistica fiorentina, che deve esaminare l'atto finale. Ma nonostante il parere sfavorevole, l’emendamento non è stato ritirato. Si è passati ad una accesa discussione nella quale alcuni consiglieri sollevavano dubbi nell'insistere sulla proposta, e quindi ai voti è emersa un’insolita spaccatura nella maggioranza: su 19 votanti solo 5 favorevoli, 9 contrari, 4 astenuti, ed 1 non voto; da una parte Forza Italia e Fratelli d'Italia, dall'altra la Lega, con l'astensione della lista Persiani.
Lo stesso sindaco, che inizialmente era favorevole alla proposta, si è visto poi quasi “costretto” a votare contro. Visto il ritorno del tema segherie, la consigliera Roberta Dei, gruppo Misto, ha presentato una serie di domande: «Il problema delle segherie lungo il Frigido resta, siamo stati eletti per cambiare volto alla città e fare quello che la sinistra non ha fatto negli ultimi 40 anni ovvero togliere quelle bruttissime segherie dal fiume Frigido specialmente nel centro città. Dopo l’assurda vicenda di via Madonna del Golfo e le parole dell’architetto Ticciati, che ha espressamente manifestato la sua consapevolezza sul fatto che le segherie lungo il Frigido siano una ferita aperta nell’urbanistica cittadina, mi vedo costretta a presentare un'interrogazione per capire se e quante aziende abbiano delocalizzato, cosa hanno ricevuto per farlo e cosa invece ha ricevuto il Comune di Massa in cambio in questi ultimi 40 anni. La città deve sapere se qualcuno ha preso soldi senza dare nulla in cambio ai massesi».
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