Il Tirreno

Post Covid, vacanze brevi e solo low cost a Massa-Carrara

Sabrina Giannetti (Federalberghi) nel suo hotel Eden al Cinquale
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Sabrina Giannetti (Federalberghi) nel suo hotel Eden al Cinquale

I turisti in albergo e in campeggio sono tornati, ma soltanto nel fine settimana. E hanno ridotto al massimo le spese

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Massa-Carrara. Il turismo apuano prova a ripartire dopo i mesi di lockdown causati dal Coronavirus. Rispetto agli altri anni è sicuramente una stagione che segna un meno in tutti i settori, ma gli operatori turistici si sentono abbastanza soddisfatti di come è partito il mese di luglio. Molte le presenze soprattutto nel weekend, complice sicuramente anche il bel tempo che riesce ad attrarre turisti dalle città del nord Italia. La preoccupazione principale rimane però il periodo autunno-invernale, perché tutti gli eventi in programma sono stati cancellati dalla pandemia e rimandati al 2021.

«Rispetto alle altre stagioni - dichiara Matteo Tarabella di Assocamping - abbiamo il 50% di fatturato in meno, una perdita importante dovuta all'emergenza sanitaria che abbiamo vissuto. Le prenotazioni per il mese di luglio sono numerose, non possiamo lamentarci visto i tempi che corrono, ma il lavoro si concentra soprattutto nel venerdì sabato e domenica. C'è ancora tanta paura del virus tra le persone, questo frena molto la gente, ma noi ci stiamo attenendo a tutte le regole igieniche imposte per evitare il contagio».

Per animare le serate estive i proprietari dei campeggi, in collaborazione con la Proloco della Partaccia, hanno organizzato diversi eventi: la notte bianca il 10 di agosto, spettacoli per i bambini con burattini e mangia fuoco e lo storico trenino serale. Anche negli alberghi si registrano segnali positivi, le prenotazioni sono sempre in prevalenza dall'online tramite booking, e i soggiorni pure in questo caso sono limitati soprattutto nel fine settimana. «Gli alberghi sono ripartiti, ci siamo attenuti alle regole sanitarie imposte dal Covid - sostiene Sabrina Giannetti di Federalberghi -, siamo soddisfatti della ripartenza. La nostra preoccupazione però rimane sicuramente la parte occupazionale, i contratti dei dipendenti sono per lo più "a chiamata" o a termine, perché a settembre ci sarà il vuoto. Mancheranno sicuramente i gruppi degli stranieri e tutta la parte del turismo legato ai congressi. Una grave perdita che ci preoccupa davvero molto».

«I turisti ci sono - conclude Adriano Rapaioli di Confesercenti - ma spendono poco sul territorio. I ristoranti sono in difficoltà durante la settimana, lavorano solo il weekend, i bar e negozi in generale cercano di sopravvivere. Troppa concorrenza dalla grande distribuzione e, anche chi è in vacanza cerca di risparmiare. Temo delle chiusure a fine anno, Covid o no, la crisi economica non ci ha mai abbandonato». Gli assessori al turismo dei comuni di Massa, Carrara e Montignoso hanno già annunciato che a breve si terrà una conferenza stampa sul rilancio del turismo apuano post Coronavirus in cui saranno invitati tutti gli esperti del settore per fare il punto sullo stato di fatto e sulle possibilità di rivitalizzare il turismo. —

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