Ronchi, la dura vita dei villeggianti
Un proprietario di seconda casa: prigioniero del mercato ogni domenica. E la raccolta differenziata non funziona
Massa. È una delle zone “nobili” del comune: a due passi dal mare, immersa nel verde. E con una storia alle spalle. Sì perché Ronchi ha ospitato, nel secolo scorso, personalità come Calamandrei, Ungaretti, Maccari. Un gioiello che oggi purtroppo non se la passa troppo bene. Ad evidenziare i problemi è l’avvocato Enzo Tomasinelli che lo fa - e ci tiene a sottolinearlo - a nome di parecchie persone che abitano in quella zona. L’avvocato è proprietario di un appartamento dove trascorre l’estate e Ronchi la conosce bene. E ne conosce i problemi: dal mercato che gli impedisce - spiega - anche di aprire il cancello pedonale alla introduzione delle differenziata che - aggiunge - costringe chi arriva nelle seconde case per il weekend a portarsi sacchi e sacchetti nel comune di provenienza quando torna a casa la domenica sera.
«Da diversi anni - scrive l’avvocato - la domenica la via dove abito ospita il mercato che, prima, cominciava a metà luglio, ma, da qualche anno, comincia a metà giugno. Il disagio è notevole: entrambe le vie di accesso sono occupate dai banchi e nel caso dovessimo chiamare un'ambulanza, il mezzo sarebbe impossibilitato ad arrivare al cancello, perdendo minuti preziosi. Inoltre - aggiunge - gli espositori davanti a casa mia hanno sporcato il muro di cinta appena dipinto, per ben due anni di seguito, e così pure la cancellata, rovinata dalle pinze usate per bloccare i tendoni. Mia madre, più volte nei vari anni, ha avuto discussioni accese con gli ambulanti perchè non poteva neppure uscire dal cancelletto a piedi o in bicicletta». Tomasinelli assicura di aver più volte segnalato il problema, senza ottenere, però, soluzioni.
Ma il legale non risparmia critiche neppure al Wwf: il parco di Ronchi confina con la sua casa. «Due anni fa - scrive - ho pagato un giardiniere per abbassare le piante del Wwf che invadevano la mia proprietà, nonostante le ripetute segnalazioni al Comune di Massa, che aveva promesso che le avrebbe fatte abbassare, cosa che non è stata mai fatta. Lato Viareggio - aggiunge - ci sono piante enormi e altissime che coprono completamente la facciata ed il giardino di casa mia. Ho chiesto l'abbassamento delle piante, ma anche in questo caso, silenzio assoluto da parte del Comune».
Poi la critica sulla differenziata che «è cosa sacrosanta, ma è espletata con modalità assurde per i non residenti. Se dobbiamo portarci a casa l'immondizia, perchè viene ritirata durante la settimana, quando la stragrande maggioranza dei turisti viene in villeggiatura il weekend, non capisco, francamente, perchè dovremmo pagare la tassa dei rifiuti. La pagheremo, al più, nella nostra città di residenza, dove siamo costretti a buttarla. Se Ronchi e il Comune di Massa tiene al proprio turismo, dovrebbe risolvere queste criticità al più presto, pena un allontanamento da parte dei villeggianti». —
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