Sicurezza
Cup, incontro in Regione con i lavoratori di Massa-Carrara. «Posti e monte ore garantiti»
L’onorevole Cosimo Ferri accompagna alcuni lavoratori da Stefania Saccardi. E spiega:«Basta polemiche, dialogo aperto su internalizzazione e contratti»
Massa-Carrara. Alcuni lavoratori dei Centri unici prenotazioni (Cup) lunedì 29 giugno hanno partecipato ad un incontro a Firenze con l’assessora regionale alla sanità Stefania Saccardi. Ad accompagnare i lavoratori l’onorevole Cosimo Ferri che conferma così la sua posizione, dopo gli attacchi del Pd per l’incontro saltato a Carrara: «Chi vuol fare polemica questa volta ha già perso perché - motiva Ferri - parliamo di diritti dei lavoratori e i problemi vanno affrontati con serietà, determinazione e senza illudere nessuno. È stato un confronto molto dettagliato e positivo, anche se non ancora risolutivo perché devono essere verificati alcuni passaggi. Per la Regione erano presenti l’assessora Saccardi, che ringrazio per la sua cortesia istituzionale, disponibilità, serietà e per il tempo che ci ha dedicato, la direttrice generale dell’Asl Maria Letizia Casani e la dottoressa Lacquaniti di Estar che hanno risposto gentilmente e con serietà alle richieste e perplessità di alcuni lavoratori del servizio Cup che hanno partecipato».
Due i temi all’ordine del giorno: internalizzazione, e applicazione ai lavoratori dello stesso contratto collettivo multiservizi e non quello delle cooperative. «In sintesi - ribadisce Ferri - occorre garantire a tutti i lavoratori la conservazione dei posti di lavoro, la stessa retribuzione, la stessa quantità ore, con applicazione del medesimo contratto collettivo. Stessi diritti. Sul primo punto certamente più delicato e complesso si è parlato della necessità di trovare un percorso. Sono emerse alcune idee da verificare ed attuare, non immediate, ma su cui lavorare. L’assessora Saccardi ha ricordato, su nostra domanda, il precedente di un Asl di Firenze che ha portato alla stabilizzazione con revoca appalto per motivi legati alla ditta, (un caso specifico) assunzione dei lavoratori tramite società lavoro interinale, contratto a tempo determinato, qualifica Bs e poi assunzione tramite selezione a tempo indeterminato. Nel nostro caso - dettaglia Ferri - non si può parlare di revoca della gara d’appalto e quindi non si può ipotizzare un passaggio ad una società di lavoro interinale, ma si può avviare un percorso che tenga conto di anzianità ed esperienza. Non sono state date certezze, nè è stata indicata una via precisa, ma si è iniziata una discussione positiva che va sviluppata. Sul secondo punto (contratto ndr) le risposte sono state più che positive e sono state date garanzie per il mantenimento delle condizioni già inserite nel contratto di appalto. Unico punto in discussione, ma che è fondamentale, l’applicazione dello stesso contratto collettivo. Le soluzioni sono diverse ed esiste anche un tavolo regionale che riguarda varie realtà toscane: stesso contratto collettivo multiservizi per tutti, garantire a chi mantiene contratto cooperative gli stessi diritti con una integrazione di un super minimo garantito ( alcuni operatori hanno infatti contratto multiservizi, altri hanno quello delle coop)».
L’onorevole Ferri avanza anche una proposta:«Idea a cui si potrebbe pensare, ma che non è emersa nella riunione, l’applicazione del contratto sanitario ( va verificata la fattibilità). Ho colto una grande disponibilità - conclude - a trovare una soluzione per quanto riguarda il rispetto di tutti i diritti dei lavoratori, per soluzioni definitive. Si è parlato di come organizzare i servizi senza diminuzioni di ore. È stato ribadito che il tetto ore non verrà toccato ma che ci potranno essere variazioni organizzative. Insomma si sono affrontati tanti punti e ho apprezzato la serietà e la concretezza. Ora occorre continuare senza polemica e con l’impegno di tutti. Come sempre cercherò di dare il mio contributo». —
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