Sicurezza
Il cardinale Comastri il 17 e 18 aprile in visita a Carrara e alle cave di Barattini
Già definito un programma di massima tra Curia e Vaticano. «Speriamo che fra 40 giorni l’emergenza sia passata...»
CARRARA. L’annuncio era stato dato a inizio ottobre, e adesso c’è anche una data. Ovviamente, emergenza Coronavirus permettendo: stiamo parlando della visita del cardinale Angelo Comastri, vicario generale di Papa Francesco per la Città del Vaticano, che sarà a Carrara e alle cave Michelangelo di Franco Barattini. I giorni fissati sono il fine settimana dopo Pasqua, venerdì 17 e sabato 18 aprile, quindi fra oltre un mese.
L’auspicio di tutti è che la morsa dell’emergenza possa essere meno stretta e possa consentire di celebrare la messa all’aperto, in cava Michelangelo, come previsto dal programma di massima. L’annuncio, come detto, risale a inizio ottobre, a margine della Messa nel cuore delle Apuane celebrata nelle cave di Barattini nell'ambito del tour di due importanti reliquie di Padre Pio giunte a Massa-Carrara grazie all'accolito Luigi Taurino, uomo di fiducia dello stesso alto prelato, e depositario di alcune reliquie appartenute a San Pio da Pietrelcina donategli dai Frati Cappuccini. In sostanza, la messa di ottobre è stata in un certo senso un’anticipazione di quello che sarà sabato 18 aprile mattina: nel bacino di Torano, con un blocco di marmo trasformato in altare. In quell’occasione, a concelebrare la funzione religiosa erano stati don Carlo Tongiani parroco di Castagnola e don Primiero Scortini, parroco di Antona Pariana San Carlo.
Sabato 18 aprile, a fianco del cardinale Angelo Comastri sicuramente ci sarà il vescovo Giovanni Santucci e probabilmente anche gli altri parroci carraresi. L’invito, Barattini l’aveva rivolto direttamente al Cardinale, durante un colloquio in Vaticano. «Spero proprio che tutto si possa fare - commenta lo stesso imprenditore Franco Barattini - siamo in contatto con la curia, mancano quaranta giorni, mi auguro che l’emergenza passi; il programma ad oggi è confermato, il cardinale arriverà il venerdì pomeriggio, verrà in visita ai laboratori Michelangelo e poi pernotterà in un alloggio concordato con il vescovo; la mattina del sabato, la messa in cava da me. È un grande onore averlo ospite, l’auspicio è che fra quaranta giorni ci sia meno pressione da coronavirus».
Su questo punto concorda anche il vescovo Giovanni Santucci: «Con il cardinale Angelo Comastri, che io conosco anche perché è stato il mio predecessore a Massa Marittima, ci siamo sentiti più volte e abbiamo definito un programma di massima, che nei prossimi giorni sarà reso noto ufficialmente. Coronavirus? - aggiunge - Nessuno per carità vuole sottovalutare la cosa, ed anzi tutte le precauzioni sono d’obbligo, ma io intanto penso piuttosto alla corona del rosario...». Il cardinale Angelo Comastri, originario di Sorano in provincia di Grosseto, come detto è arciprete della Basilica papale di San Pietro in Vaticano, presidente della Fabbrica di San Pietro e vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e per le Ville Pontificie di Castel Gandolfo. Fu nominato nel 1990 vescovo di Massa Marittima-Piombino. Nel novembre 1996 è eletto delegato pontificio per la Santa Casa di Loreto e inoltre è stato presidente del Comitato italiano del Grande Giubileo del 2000. Nel 2005 fu papa Giovanni Paolo II a nominarlo presidente della Fabbrica di San Pietro, vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano e arciprete coadiutore della Basilica di San Pietro. Il 31 ottobre 2006 papa Benedetto XVI lo ha nominato arciprete della Basilica di San Pietro in Vaticano ed è stato creato cardinale nel concistoro del 24 novembre 2007 da papa Benedetto XVI. È membro della Congregazione per le cause dei santi. Autore di numerosi libri, il cardinal Comastri si riconosce come figlio spirituale di Madre Teresa di Calcutta. —
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