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Il politico di Forza Italia e il "like" al post sessista: "Quelle quattro sciacquette..."

Il politico di Forza Italia e il "like" al post sessista: "Quelle quattro sciacquette..."

Il commento pubblicato sotto un articolo di critiche che lo riguardava. Una delle consigliere insultate: "Silenzio preoccupante"

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MASSA. È un dibattito politico lontano dall’arte della retorica, dal confronto a colpi di eloquenza. I social la comunicazione l’hanno rivoluzionata, pure quella politica, e spesso vedono l’utilizzo di un linguaggio che non conosce il rispetto dell’avversario. Ne è convinta la consigliera di minoranza Elena Mosti (Volpi sindaco) che da tempo richiama la politica - e la maggioranza in primis - ad un linguaggio rispettoso. La consigliere riferisce - e a sostegno delle sue tesi porta uno screenshot - di un "like" concesso dal presidente del consiglio Stefano Benedetti ad un commento pesante rivolto da una cittadina a lei, e alle colleghe consigliere Roberta Dei (Forza Italia), Luana Mencarelli (5 Stelle) e Dina Dell’Ertole (Italia Viva).

Quella cittadina interviene nel dibattito che segue alla pubblicazione, da parte di Benedetti, di un articolo che lo riguardo e in cui è accusato, da esponenti della minorabza , di fare "cattivo eserizio" della sua carica.«Quattro consigliere di minoranza - scrive Benedetti indicando i 4 nomi - chiedono la mia revoca da presidente del consiglio. Mi sarei meravigliato del contrario». Il primo commento sotto il post è: "Non devono revocare nulla quelle tre sciacquette".

E quel post - parola della consigliera Mosti che esibisce lo screenshot - si conquista il "like" di Benedetti: «Non sono i commenti di questa cittadina e di questo cittadino (poi prontamente cancellati come da copione) in sé a darmi fastidio - scrive la Mosti - Non ne faccio un fatto personale: ciascuno può pensare di me ciò che più gli aggrada. È quello che ciò rappresenta a non andar bene. Una donna viene sempre giudicata in base ad una presunta libertà sessuale (che oltretutto ha pieno diritto di avere). Mi viene in mente la Cortellesi: si usano , per attaccare le donne, parole che hanno sempre "un lieve ammiccamento verso la prostituzione". È un presidente del consiglio che mette un "mi piace" e che quindi pensa che siamo "donne o ragazze mediocri e dai modi frivoli, o di facile conquista" ad indignarmi. E il silenzio intorno è preoccupante. Questo non va bene per niente».

Quelle parole le ha viste anche Dina Dell’Ertole:« Ero fuori città, per impegni con Italia Viva. Io sono abituata allo scontro politico, non agli insulti. Voglio valutare il da farsi». Stefano Benedetti, contattato ieri, non ha avuto modo di replicare perchè impegnato nel lavori consigliari.

Secco il commento di Andrea Barotti (Alternativa Civica): «La situazione è grave, nessuna reazione di sdegno e condanna è stata manifestata...La sensazione è che Benedetti continui ad indossare la casacca del consigliere... La vicenda merita approfondimento per combattere atteggiamenti che indeboliscono la presenza delle donne in politica. I fatti mi inducono a richiedere che Benedetti lasci la presidenza e che l’a mministrazione, le forze politiche di maggioranza e opposizione a esprimano solidarietà alle colleghe insultate».

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