Gioco
Meccanici, viventi, tradizionali ed ecosostenibili: la guida ai presepi a Massa-Carrara
C’è quello sulla strada per il Castello Malaspina a Massa, i 150 figuranti al Cinquale, poi a Renara, Antona e Bedizzano
Massa-Carrara. Ce ne sono per tutti i gusti: viventi, meccanici, tradizionali e non, eco-sostenibili, antichi e nuo vissimi, simbolo di una comunità oppure segno della creatività di una famiglia. Stiamo parlando dei presepi che sono visitabili in questo periodo natalizio su tutto il territorio della provincia di Massa-Carrara, dal capoluogo Massa, a Carrara, a Montignoso e fino in Lunigiana (ne parliamo nell’articolo sotto). Ecco una guida a disposizione di tutti, con luoghi, costi, giorni e orari per la visita ai presepi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:1.38256702:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38256702:1652446508/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Massa. Verrà inaugurato nella notte di Natale, alle 23,30, lo storico “Presepe Meccanico della Rocca” realizzato nel salone sovrastante la Chiesa della Madonna del Carmine, lungo la strada per il Castello Malaspina di Massa, grazie all’impegno di volonterosi Presepisti (gli storici Marcello, Giorgio, Giuseppe, Nino, Carlo, Michele, Roberto, Mario, Francesco, ed i nuovi Nicola, Francesco, Massimo) e grazie al parroco Don Luca che lo ospita nella sala parrocchiale. Resterà visitabile fino all’Epifania tutti i giorni (compreso il 1 gennaio) il pomeriggio dalle 15,30 alle 18,30 e solo nei giorni festivi (25-26-29 dicembre e il 5-6 gennaio) anche la mattina dalle 10 alle 12. C’è poi un altro storico presepe: è quello di Renara, interamente realizzato in modo artigianale all’interno di una grotta naturale in località Gronda di Massa, artefice è l’associazione Amici di Renara. L’installazione verrà inaugurata oggi alle 15, e sarà visitabile tutti i giorni fino al 6 gennaio nell’orario 15-19. Nelle immediate vicinanze del presepe i volontari degli Amici di Renara saranno sempre presenti per offrire un ponce o una cioccolata calda e una fetta di panettone a ogni visitatore che salirà a Renara. Infine, come dimenticare il borgo di Antona, che nel periodo natalizio si veste a festa. Oltre all’albero di Natale realizzato nella piazza centrale dai ragazzi e dagli abitanti del paese con materiale di recupero (legno di pancali),nel paese è possibile vedere in mostra i 100 presepi dislocati dagli abitanti nei posti più suggestivi, nelle stradine, dietro gli angoli, sui davanzali, nelle cantine e nelle piazzette del centro storico di Antona. L’esposizione è permanente fino al 8 gennaio 2020.
[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:1.38256702:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.38256702:1652446508/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Montignoso. Al Cinquale, nella chiesa di San Giuseppe Artigiano, c’è la 29ª edizione del presepe vivente con centocinque figuranti accompagnati dal bue e dall'asinello ma anche cinghiali, struzzi e pecore, e ancora trentacinque tra capanne e casette di legnoperfettamente ricostruite con all'interno il fornaio, il fabbro e tutti gli antichi mestieri per riscoprire usi e costumi oggi rischiano di scomparire. Stasera, nella chiesa in via Don Bardini, al termine della messa ci sarà la presentazione di tutti i figuranti vestiti con gli abiti del presepe. Un'ultima sorpresa: ad aspettare i bambini in via San Giuseppe Artigiano ci sarà una guardia romana con la sua biga e porterà tutti i curiosi a visitare il presepe e il castello di Erode. La rievocazione continuerà il 25, 26 e il 29 dicembre, poi l’1, il 5 e il 6 gennaio dalle ore 16.30 alle 19. Altro presepe magico è quello della famiglia Guadagni (Arnaldo, i due figli Gabriele e Gianluca, la madre Claudia, la moglie Isabella e la nonna Loria), allestito in via Renella 13 e visitabile ogni giorno dalle 9 alle 22. Quasi duecento pezzi raffiguranti i personaggi caratteristici della rievocazione, tutto meccanizzato, tra l’altro con la riproduzione in scala del Monte Forato con il paese di Pruno. Tradizione e beneficenza, perchè accanto al presepe è stato messo un contenitore per raccogliere offerte libere per la famiglia di Micol Landi, la bambina di Montignoso affetta da una malattia genetica rara.
Carrara. In città c’è un solo presepe vivente, è quello nel centro storico del paese di Bedizzano. La natività anche quest’anno verrà realizzata dagli abitanti del paese, ma a causa del maltempo di queste settimane la rappresentazione è stata rimandata dagli organizzatori a venerdì 10 gennaio 2020, con inizio alle 17.
Lunigiana. Sono due i presepi più noti e apprezzati del territorio lunigianese: quello di Equi Terme (Fivizzano) e quello di Pallerone, popolosa frazione del Comune di Aulla. Il presepe vivente di Equi Terme, arrivato alla sua 31ª edizione, si terrà stasera, notte di Vigilia, dalle 20,30 alle 23,30 e domani, il 26 e il 27 dicembre dalle 18 alle 21. È organizzato dall’Associazione Presepe Vivente nell’antico borgo abbarbicato sulla roccia ai piedi delle Alpi Apuane. Nel corso degli anni la manifestazione si è progressivamente ampliata, portando la durata del percorso ad oltre 60 minuti, impiegando circa 150 figuranti e alcune decine di animali tra ovini, volatili e animali da cortile, cavalli e naturalmente il bue e l’asinello. Per informazioni: Associazione Presepe Vivente Equi Terme 329 777 0476 e 320 847 9058 www.presepeviventeequi.com.
Poi c’è l’affascinante e storico - è tra i più antichi in Italia, fondato nel 1935 - presepe meccanizzato di Pallerone, frazione di Aulla, ospitato nel torrione dei Malaspina di fianco alla chiesa di San Tommaso Becket. Direttamente realizzato dai paesani - riuniti nel Comitato Presepio - è a ingresso gratuito con offerta libera ed è visitabile tutti i giorni dalle 14,30 alle 18,30, al mattino su prenotazione ai numeri 0187/418338 oppure 329/2050276. Il presepe di Pallerone raffigura una normale giornata di vita lavorativa nel villaggio di Betlemme, la scena ha una durata totale di sette minuti, e con un’affascinante gioco di luci passa dal giorno alla notte, spuntano gli angeli e la stella cometa. In tutto, le statuine presenti sono oltre cinquanta, e alcune di loro effettuano fino a sette movimenti. Il presepe è mosso da un sistema elettromeccanico alquanto sofisticato. Ad occuparsi di accogliere i visitatori, oltre alla quindicina di aderenti al Comitato Presepio, ci anche anche alcune associazioni, come la Filarmonica Santa Cecilia, la Pesca sportiva palleronese e l’associazione “La Contrada”. Il presepe di Pallerone può essere visitato tutto l’anno. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
