Sicurezza
L’addio al cavalier Verona presidente associazione Anac
Guidava il sodalizio dell’Arma di Cavalleria ma in una sede di fortuna Da tempo aveva ingaggiato una difficile battaglia giudiziaria. Lunedì 28 ottobre i funerali
MASSA. Un malore nel sonno è stato fatale al cavalier Lorenzo Verona, 84 anni; era stato imprenditore e commerciante importante nel settore del caffè e non solo, presidente provinciale tuttora in carica dell’Anac, Associazione nazionale Arma di Cavalleria. Viveva con la famiglia a Genova, da tempo, ma alcuni giorni al mese veniva a Massa, soprattutto per portare avanti con tenacia, nonostante gli acciacchi dell’età, una battaglia legale lunga e difficile; riteneva di aver subìto una ingiustizia, aveva scritto lettere alla procura, al vescovo, a molte istituzioni.
Aveva sempre con sè un dossier, anche al Tirreno aveva fornito del materiale per preparare un articolo sul complesso immobiliare di viale della Stazione a Massa che comprende Villa Virginia. Quel complesso, ricordava, era stato di sua proprietà, acquisito nel tempo con la sua attività di imprenditore nel settore del caffè. Villa Virginia, di 720 metri quadrati con giardino, era stata la prestigiosa sede provinciale dell’Anac («ora ridotta in una stanzetta concessa da un amico», si lamentava Verona). Chiedeva ascolto Verona, ma il malore fatale, mentre era ospite da un cugino, ha interrotto la sua battaglia legale. Il decesso è avvenuto nel sonno. Lascia la moglie Enrica, i figli Francesco e Virginia, la nuora, il genero, le nipotine.
La notizia del decesso ha provocato dolore e cordoglio in quanti lo conoscevano e ne apprezzavano le qualità. Era profondamente religioso. Il funerale si terrà oggi, lunedì alle 15,15, partendo dall’obitorio comunale di Massa per la chiesa parrocchialedi Santa Maria della Rosa a Montignoso, di cui era originario. «Ho ingaggiato ventidue avvocati in 36 anni», spiegava sconsolato. —
M.B.
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