Sicurezza
Crollano rami nel parco, chiusa l’oasi del Wwf ai Ronchi
Non ci sono stati danni a persone, ma paura. Il responsabile Giannelli si dimette, l’assessore: tra una settimana riapre
MASSA. Chiude l’oasi del Wwf dei Ronchi. Il parco che ospita tartarughe, rapaci, cocorite, iguane, cinghiali e molti altri animali ha chiuso momentaneamente i battenti e una data di riapertura certa, all’orizzonte, non c’è. Lo ha deciso il responsabile Gianluca Giannelli a seguito del crollo di alcuni rami di alberi all’interno del parco. L’episodio è accaduto domenica 28 luglio durante l’orario di apertura al pubblico, quando nell’oasi erano presenti famiglie con bambini e bambine.Il crollo non ha provocato danni a persone o a cose ma la paura che quanto accaduto potesse ripetersi ha determinato l’immediata chiusura dello spazio. Da lì infatti la decisione di Giannelli di dare lo stop a tutte le attività svolte nel parco, seguita dalla consegna delle sue dimissioni dal ruolo di rappresentante locale dell’organizzazione mondiale per la conservazione della natura.Nel Comune di Massa, l’oasi è l’unica gestita sotto la supervisione della sezione regionale del Wwf. ù
E la decisione di Giannelli appare tanto sofferta quanto necessaria, racconta, a causa della difficoltà di tenere lo spazio in condizioni sufficientemente sicure. Non si sa quindi se il centro riprenderà la sua normale attività.Anche se in quell’angolo dei Ronchi continuano a vivere diverse specie di animali, centinaia di esemplari che per il momento restano a carico dei volontari, a porte chiuse, in attesa di sapere se si renderà necessario il loro trasferimento in altri centri Wwf italiani.
Dal Comune l’assessora all’ambiente Veronica Ravagli assicura che entro una settimana saranno ripristinati gli standard di sicurezza minimi che al momento non consentono l’apertura al pubblico. Relativamente a quanto accaduto, Ravagli spiega: «Due settimane fa abbiamo effettuato un sopralluogo insieme ai tecnici del Comune per verificare lo stato delle cose all’interno del parco. A causa del maltempo abbiamo dato la priorità agli interventi nelle zone più critiche del comune. In programma c’era il taglio del verde nelle aree montane». Poi domenica il crollo. «Speravamo di riuscire ad arrivare almeno a fine estate per il taglio delle piante nell’oasi - continua Ravagli - invece si sono resi urgenti i lavori così ci siamo subito attivati. Nel giro di una settimana speriamo di riuscire a riaprire il parco».
L’assessora Ravagli fa sapere di aver messo in atto tutto le azioni necessarie per poter ripristinare lo spazio e renderlo sicuro. Oggi una squadra di operai dovrebbe realizzare un sopralluogo nell’oasi di via Donizetti. Non è chiaro quindi il destino dell’area protetta del litorale, circa 1,5 ettari di terra con tanto di percorsi natura, giardini botanici, stagni didattici e terrari per le tartarughe. Servizi offerti gratuitamente alla cittadinanza e consolidati da anni. Sulla pagina Facebook del parco didattico - le cui attività sono tutte sospese eccetto quelle realizzate al di fuori dello spazio insicuro - i gestori si scusano per il disagio.
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