Il Tirreno

Difende i pini abbracciandoli e sfidando le motoseghe

Difende i pini abbracciandoli e sfidando le motoseghe

La manifestazione di una donna contro il taglio degli alberi deciso dal comune di Carrara. Va via solo dopo aver parlato con il sindaco De Pasquale

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CARRARA. Un intero cantiere tenuto in scacco per quasi tutta la mattinata da Giulia Faggioni, una signora di 73 anni che si rifiutava di allontanarsi dai pini minacciati dalla motosega. 
Non sono tanti, un gruppo forse di una quindicina di persone e i più attivi sono per la maggior parte donne, con un’istruzione medio-alta, non più giovanissime, alcune di loro nonne e in pensione. Tutte loro partecipavano al presidio sul cantiere da settimane, ogni mattina sorvegliavano che non ricominciassero l’abbattimento sui pini.

Arrivano Polizia Municipale, funzionari e dirigenti comunali oltre a impiegati di Nausicaa (vecchia AMIA) ma non possono fare nulla: la manifestante non si allontana. Arriva anche la Polizia di Stato, che si mette in evidenza per l’efficacia e l’impegno con cui lavora per mantenere gli animi tranquilli.

La donna ha atteso l'arrivo del sindaco Francesco De Pasquale prima di mollare e andare via dopo un colloquio con il primo cittadino.

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