Il Tirreno

Vertenza Master Massa, il giudice dà ragione alla società

Respinto il ricorso dei dipendenti che chiedevano l'applicazione del contratto degli enti pubblici

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MASSA
L’argomento è per addetti ai lavori, ma la conclusione è chiara: le società partecipate non sono obbligate ad applicare il contratto nazionale degli enti locali. Neppure quando il capitale di quelle società è al 100% pubblico.
Assunto in base al quale il giudice del lavoro Erminia Agostini respinge il ricorso di 19 dipendenti di Master, la società di riscossione Tributi, al 100% del Comune di Massa.


MASSA. Una vicenda complessa che ha gli inizi nel passaggio da Massa Servizi (la precedente società, a capitale misto pubblico-privato) a Master. I lavoratori contestano l’applicazione “parziale” del contratto nazionale degli enti locali e la volontà del datore di lavoro, Master, di applicare una diversa disciplina del lavoro.
Si apre una vertenza sindacale e 19 dei 35 dipendenti di Master presentano ricorso. Il giudice del lavoro riconosce che i rapporti tra Master e i suoi dipendenti si sono definiti, in fase iniziale, proprio in base a quanto previsto dal contratto degli enti locali: «... sulla base di tale contratto - per citare testualmente la sentenza - sono state attribuite ai ricorrenti qualifiche e mansioni». Insomma, che il contratto nazionale degli enti locali sia stato il riferimento è assodato, ma nulla toglie - è la prosecuzione del ragionamento del giudice - che «durante lo svolgimento del rapporto non possa mutare la fonte regolatrice dello stesso».

Insomma, secondo Agostini un «vincolo perpetuo» nell’obbligazione contrattuale tra Master e i suoi lavoratori non c’è. È ammesso, quindi, che uno dei due contraenti, in questo caso la società, valuti la disdetta unilaterale del contratto. Purchè lo faccia - spiega la sentenza - «nel rispetto dei criteri di buona fede e correttezza nell’esecuzione del contratto... I contraenti, quindi - sempre per citare gli atti - non hanno diritto a mantenere in perpetuo l’applicazione del contratto nazionale di lavoro comparto Regioni ed Autonomie».
Ricorso respinto e spese da compensare, il che significa che ciascuno pagherà i propri legali. E Master potrà valutare l’applicazione di contratti diversi rispetto a quello degli enti locali. Contratti - hanno sempre spiegato i sindacati - che determineranno un peggioramento nel trattamento economico dei dipendenti della società pubblica.

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