Il dolore
Provincia fanalino di coda nell’accesso alla rete web
Scarsa la diffusione del wi-fi gratuito, pochi i punti pubblici di connessione
(soltanto due a Carrara). Giacomo Bugliani: ritardi penalizzanti, rimedieremo
MASSA-CARRARA. La provincia di Massa Carrara è ultima in Toscana e, sessantaduesima a livello nazionale (su 94), per la valorizzazione delle potenzialità della rete e degli strumenti digitali in generale. Lo ha reso pubblico, dopo un attendo studio d'indagine, il Cnr di Pisa che ha stabilito che la provincia apuana è il fanalino di coda, in Regione, per la diffusione di internet.
La mancanza del wi-fi gratuito in gran parte della città (presente solo in centro a Massa e lungo il litorale, in estate, grazie alla rete Apuacom installata dai balneari), una scarsa diffusione dell'uso di internet e i pochi strumenti digitali stanno limitando tutti gli sviluppi sia in campo tecnologico, ma anche economico ed occupazionale del nostro territorio.
«Serve una svolta urgente per cambiare davvero,- afferma Giacomo Bugliani consigliere regionale Pd e presidente Prima Commissione Affari Istituzionali, Informazione e Comunicazione - , usando come leva l'innovazione. In provincia c'è un divario inaccettabile che deve essere arginato quanto prima. Internet rappresenta la chiave per una rivoluzione nella Pubblica Amministrazione, ma soprattutto il motore per la riprese economica e la creazione di nuovi posti di lavoro». Le amministrazioni pubbliche hanno cercato di colmare il deficit di accesso al web creando anche dei punti di accesso assistito ai servizi on line (chiamati Paas), grazie ad un finanziamento regionale. Nei Paas ogni cittadino gratuitamente può chiedere assistenza nella navigazione, ma anche aiuto per la gestione di pratiche quotidiane come, ad esempio, la compilazione di domande di pensione o di invalidità on line. I punti Paas in provincia sono quindici: sette di essi in Lunigiana; cinque a Massa (installati durante l’amministrazione Pucci): a Romagnano in via Formentini, nel viale Roma in via Fantoni, a Forno dentro la Filanda, a Montignoso negli uffici del Comune ed inaugurato ultimamente a maggio, a Casette all' interno delle scuole elementari. Soltanto due quelli esistenti a Carrara: nel centro Arci in via Loris Giorgi e a Marina, all’ex Circoscrizione 5 in via Genova.
«Siamo stati incaricati dall'amministrazione comunale di Massa – dice Gino Calevro segretario dell’associazione per i Diritto degli Anziani (Ada) – di gestire i punti Paas insieme all'Associazione per l'Invecchiamento Attivo ed ai ragazzi dei servizi sociali. Siamo aperti tutti i giorni, dal lunedì al sabato, ma in pochi ci conoscono perché non c'è molta valorizzazione del nostro servizio. Abbiamo molte richieste di aiuto da parte dei cittadini, anche perché ci occupiamo della compilazione della dichiarazione dei redditi , del Red e del Cud ecc ecc. Ogni giorno sono circa una quindicina le persone, di ogni età, che vengono qua ad utilizzare il computer».
«I Punti di accesso al digitale Paas, soprattutto ora che la Regione ci ha “richiamato”, devono essere potenziati perché rappresentano anche un punto di incontro per le persone, un luogo dove si riesce oltre ad imparare cose nuove a socializzare con gli altri», continua Rolando Bellè presidente di Ada.
Al momento sono circa duecento le frazioni della provincia di Massa Carrara coinvolte nel bando di gara indetto da Regione e Ministero per lo sviluppo economico e vinto da Telecom, che consentirà l'installazione di fibra ottica su tutto il territorio.
«Mi impegnerò personalmente – conclude il consigliere regioonale Giacomo Bugliani – a cercare dei fondi regionali ed europei per potenziare tutti i servizi della rete e, valorizzare questo settore per creare anche nuovi posti di lavoro. Gli strumenti digitali sono inoltre molto importanti per la promozione turistica di tutto il territorio apuano, non dobbiamo permettere che la nostra provincia resti il fanalino di coda della Toscana».
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