Il Tirreno

Massa, tanti giochi nella nuova piazza, ma non per i disabili

Melania Carnevali
Massa, tanti giochi nella nuova piazza, ma non per i disabili

Lo sfogo di un papà sulla nuova piazza mercatale: mia figlia costretta a guardare

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MASSA. «Arrivo nella nuova piazza mercatale, inaugurata qualche giorno fa e, ciliegina sulla torna, c’erano giochi per tutti i bimbi ma naturalmente nemmeno l’ombra di un gioco per disabili. Così mia figlia è stata a guardare gli altri giocare. E giusto così?». E’ il racconto di una giornata di ordinaria ingiustizia di un padre e della sua bimba disabile e della sua vana ricerca di un’attività in città accessibile alla figlia.
Vana, perché le barriere architettoniche sono ancora infinite, dalle spiagge senza pedane o con job distrutti a, appunto, giochi impossibili. Ma la rabbia del papà è scoppiata nel vedere che una piazza appena inaugurata (piazza dell’ex mercato coperto), non abbia pensato a loro: ai disabili. O meglio: ai bambini disabili. Perché in realtà la piazza è un modello per l’abbattimento delle barriere architettoniche, con bagni e accessi perfettamente a norma. Ma i giochi, no. Non tutti li possono usare.
E così ha preso carta e penna per denunciare il fatto ai consiglieri comunali. «Basta - scrive - è ora di finirla. Mi dite cosa è stato firmato un mese fa? Un protocollo d’intesa per l’abbattimento di barriere architettoniche o una barzelletta?».
A intervenire sul caso, con una lettera indirizzata al sindaco, Alessandro Volpi, è il consigliere Cinque Stelle, Matteo Paci, anche lui costretto su una sedia a rotelle, che sa bene quindi cosa voglia dire essere costretti a guardare gli altri “fare cose”. «Non nascondo - scrive -che io stesso distrattamente non avevo notato questa mancanza. Tuttavia ritengo che sia necessario cercare in ogni modo di dare risposta a una così importante segnalazione». Paci chiede all’amministrazione di riparare installando almeno un gioco per bimbi disabili «in modo - scrive - tale che la nuova piazzetta possa finalmente rappresentare un luogo completamente accessibile e fruibile in pieno da tutti i cittadini senza distinzione alcuna e possa essere un simbolo di architettura e funzione sociale senza nessuna barriera architettonica».
Il consigliere cita infine la legge 18 del 3 Marzo 2009 «che ratifica - scrive ancora - la convenzione dell'Onu sui diritti delle persone disabili e che lo stesso consiglio comunale di Massa si è impegnato a volerne applicare a pieno i principi, siamo obbligati ad assicurare ai bambini disabili uguale accesso rispetto agli altri bambini alla partecipazione delle attività ludiche».

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