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Le “Anime” di Cacini Inaugurata la mostra a Palazzo di Vetro
È stata inaugurata sabato 21 ottobre, presso il Palazzo di Vetro della fondazione Giuseppe Lazzareschi (piazza Felice Orsi) a Porcari, la mostra personale “Anime” in ricordo del pittore poeta Dino Cacini
PORCARI. È stata inaugurata sabato 21 ottobre, presso il Palazzo di Vetro della fondazione Giuseppe Lazzareschi (piazza Felice Orsi) a Porcari, la mostra personale “Anime” in ricordo del pittore poeta Dino Cacini.
A dieci anni dalla scomparsa e a cento anni precisi dalla nascita a Ponte Buggianese in provincia di Pistoia, ma di anima profondamente lucchese, i familiari hanno voluto ricordarlo con una mostra di oltre trenta opere, raccolte per la maggior parte tra amici e parenti ai quali Dino, pittore autodidatta di tendenza espressionistica, le aveva donate.
Le tele di Dino Cacini, considerato un importante esponente dell’arte lucchese del Novecento, sono delle «frammentazioni di stati d’animo risolte in chiave cromatica e musicale, insieme ad evanescenze cavalcanti sui sentieri del sogno, della fantasia e dell’inconscio».
«La vita siamo noi vivi - scriveva Cacini nei primi anni Settanta - quelli che non sono più, e i posteri!! Mi viene questa riflessione nel pensare e nel sentire quanto è importante il colore della vita. Il colore è luce, sentimento, musica e poesia insieme; la poesia è la base dell’arte. Il poeta la esprime con le parole che ci guidano e ci consentono di far nostro il suo stato d’animo... . Un pittore che sia tale per natura d’artista, non dipinge solo quando è davanti al cavalletto, ma “dipinge” anche quando, camminando per la strada o nella solitudine, vede e sente ciò che esprimerà sulla tela».
Numerosi anche i personaggi di spicco, quali ad esempio Giorgio De Chirico, che avevano lodato le opere del pittore.
Nelle oltre trenta esposizioni personali, Cacini ha venduto centinaia di quadri in tutto il mondo, arrivando ad esporre persino a Parigi (1967) e a Chicago (1973).
La mostra sarà visitabile fino al 31 ottobre con orario 16 -19. L’ingresso è libero.
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