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L’arte nel parco di Villa Bottini

di Gregorio Andreini
L’arte nel parco di Villa Bottini

Oggi parte la seconda tappa del percorso beat “Pull my Daisy”

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LUCCA. L’arte contemporanea arriva a Villa Bottini. Oggi nel suo parco al via infatti la seconda tappa del percorso “Pull my daisy”, inaugurato dallo Spazio Lum a giugno. Un Festival che sarà la chiusura vivace e colorata del suo primo anno di attività.

“Pull my daisy” è un percorso che si ispira alla corrente artistica della beat generation. Spazio Lum fra i primi a farlo a Villa Bottini, esplorerà in questo evento l'arte performativa e plastica con numerose installazioni artistiche che saranno disposte nel giardino della villa. “Pull My Daisy” ricordiamo è anche un cortometraggio americano del 1959, diretto da Robert Frank e Alfred Leslie, adattamento della commedia Beat Generation di Jack Kerouac: è ritenuto il manifesto del cinema beat.

L'evento si incentra nella prima parte nell'accoglienza degli artisti di strada, in continua adesione, che dalle 14 alle 18,30 potranno esibirsi liberamente nel parco. Nella seconda metà del pomeriggio invece apertura con uno spettacolo di letture teatrali di Chiara Savarese e Matilde Bernardi, poi esibizione di Tommaso Simi, concerto di Effemberg ed infine DjSet del Wom curato da David Martinelli e Francesco Sala. L'intera giornata sarà costellata da performance di danza a sorpresa organizzate dalla scuola di danza Area 23.

Esporranno con le loro opere: Dima Kote e Diego Scarpellini. Teatro: Chiara Savarese e Matilde Bernardi. Ballerine: Asia Andreini, Asia Balleri, Irene Lazzarini, Irene Pagnucci e Valerie Claroni. Coreografie: Silvia Del Debbio e Claudio Moriconi. Musicisti: Tommaso Simi e Effenberg. Dj Set: Francesco Sala, David Martinelli (Wom). L'evento rientra all'interno del progetto Spazio Lum che fa parte del bando rivolto ai giovani promosso dalla Provincia. Uno spazio per le idee che ha avuto un finanziamento grazie al sostegno della Fondazione Bml.

«Sarà un nuovo modo per Spazio Lum di presentarsi con ambizione in un luogo simbolico che cercheremo di rendere più bello ed adatto per l’occasione – sottolineano Nicol P. Claroni e Jacopo Boni, i due curatori che hanno contribuito con impegno e passione a far nascere e proseguire quello che sta sempre più rappresentando un punto di riferimento per l’arte contemporanea cittadina lucchese. Vogliamo riqualificare gli spazi urbani per ragazzi indipendenti ed è bello essere qui, dopo aver curato con l’associazione Il tram delle 1000 finestre la mostra per i 40 anni di Villa Bottini. Dopo quest’evento – evidenzia - allestiremo gli spazi del Ciclo Divino in Via Rosi durante Lucca Comics. Abbiamo ora anche due tirocinanti: uno fa parte dell’Accademia di Brera. Puntiamo a ripresentarci nel 2018, continuando nel frattempo anche la nostra attività politica con Generazione Lucca, presente all’evento del 29 con un banchetto informativo, ponendo sempre l’attenzione sull’importanza dell’avere uno spazio per l’arte e la cultura contemporanea in città».

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