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Lucca e i motori nelle fotografie al Carmine

di Rossella Lucchesi
Lucca e i motori nelle fotografie al Carmine

LUCCA. È una storia lunga e intensa quella che lega Lucca all'universo dei motori. Una storia iniziata agli albori del Novecento, quando le prime automobili cominciarono a circolare per le strade...

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LUCCA. È una storia lunga e intensa quella che lega Lucca all'universo dei motori. Una storia iniziata agli albori del Novecento, quando le prime automobili cominciarono a circolare per le strade italiane, suscitando l'interesse e la curiosità per quel mezzo di trasporto che allora era un miraggio per i comuni mortali.

A Lucca è nata e cresciuta la grande passione per l'automobilismo di personaggi come Mario Andretti, giunto nella nostra città dopo la guerra da esule istriano con la famiglia e diventato in seguito uno dei più grandi piloti di Formula 1. Qualche mese fa è tornato a Lucca per ritirare la cittadinanza onoraria riconosciutagli dalla presidenza del Consiglio comunale Matteo Garzella.

Per celebrare la storia delle automobili e dell'automobilismo a Lucca l'Archivio fotografico del Comune, in collaborazione con l'Aci, ha pensato bene di organizzare una grande mostra che riassumesse un secolo di testimonianze. E lo ha fatto con l'esposizione fotografica “Piloti&Motori - Automobilismo a Lucca nel ’900” che aprirà i battenti sabato 26 novembre alle 16.30 per concludersi il 18 gennaio 2017. L'ingresso è libero ogni giorno (tranne il mercoledì pomeriggio e la domenica mattina) con orario 9-13 e 16-19. Teatro dell'evento sarà il Mercato del Carmine, dove saranno esposti oltre cento scatti d'epoca che ritraggono momenti e personaggi importanti che hanno ruotato intorno al sempre affascinante mondo dei motori. Immagini che parlano da sole e rendono omaggio a “celebrity” come Giacomo Puccini, grande appassionato di motori il quale, ricorda il sindaco Alessandro Tambellini, acquistò la sua prima auto, una De Dion Bouton, pagandola 3.800 lire, quando con 700 lire si comprava una mucca. Suo anche quello che potremmo definire il primo fuoristrada costruito in Italia, realizzato da Vincenzo Lancia». Tra le testimonianze anche l'impresa di Tazio Nuvolari del 1935 sul tratto Altopascio-Lucca dell'autostrada Firenze-Mare alla guida dell'Alfa Romeo 16C bimotore che gli consentì di stabilire due primati europei di velocità. Importante anche la sezione dedicata a Renato Balestrero, titolare di imprese automobilistiche memorabili, realizzata in collaborazione con l'omonima associazione che, spiega il suo vicepresidente Gianpaolo Bertoni «ogni anno organizza eventi di carattere internazionale e ha portato a Lucca piloti da tutto il mondo». La mostra, spiega la presidente dell'associazione Amici dell'Archivio fotografico lucchese Maria Pacini Fazzi, si pone l'obiettivo di far conoscere e divulgare un altro aspetto importante della memoria storica della nostra città.

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