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Bohème apre la stagione al teatro del Giglio

Bohème apre la stagione al teatro del Giglio

LUCCA. «Non mi spiego il motivo per cui la città che ha dato i natali al grande Giacomo Puccini non debba avere un festival tutto suo, interamente dedicato al Maestro, capace di diventare il punto di...

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LUCCA. «Non mi spiego il motivo per cui la città che ha dato i natali al grande Giacomo Puccini non debba avere un festival tutto suo, interamente dedicato al Maestro, capace di diventare il punto di riferimento per i melomani di tutto il mondo. Che senza dubbio apprezzerebbero l'idea di ascoltare le liriche pucciniane a pochi passi dalla casa in cui il compositore visse e tornò spesso e nel teatro ove furono rappresentate alcune delle sue straordinarie opere». Lo ha detto ieri mattina il regista Marco Gandini a margine della conferenza stampa di presentazione di Bohème, in scena venerdì e domenica prossimi al teatro del Giglio, appellandosi al sindaco Alessandro Tambellini e alle autorità presenti, esortandoli a lavorare in questa direzione, concentrando maggiori energie sul progetto «perché, ha detto, Lucca e Puccini meritano qualcosa di più. Con tutto il rispetto per Torre del Lago, s'intende, ma la città natale del Maestro è un'altra cosa. E un cartellone qualitativamente appetitoso a lui dedicato non potrebbe che incentivare anche l'offerta turistica e rendere la città più visibile a livello internazionale, consentendole di fare un bel salto di qualità». Qualche passo importante è stato compiuto, anche col sostegno di privati, con i quali abbiamo creato una forte sinergia, è la risposta del primo cittadino di Lucca, e il successo del "Puccini Days" ne è la conferma, ma il nostro obiettivo è crescere ancora. A dare man forte al sindaco il direttore artistico del teatro Aldo Tarabella, il quale illustra il calendario degli eventi, compresi tra il 29 novembre e il 22 dicembre, rispettivamente date di morte e nascita di Giacomo Puccini, realizzati in collaborazione con l'istituto Boccherini ed altre realtà associative del territorio, come i Lucchesi nel Mondo, grazie ai quali il conceerto del 29 novembre che si terrà nella chiesa di S. Francesco, sarà trasmesso in diretta streaming in tutte le 80 sedi dell'associazione sparse nel mondo. Bohème è comunque la punta di diamante del programma di quest'anno che si avvale di un cast giovanissimo (under 30) composto da Benedetta Torre (Mimì), Alessandro Scotto di Luzio (Rodolfo), Damiana Mizzi (Musetta), Italo Proferisce (Marcello), Daniel Giulianini (Schaunard), Luca Dell'Amico (Colline), Giorgio Trucco (Benoit, Parpignol) e Graziano Dallavalle (Alcindoro). A dirigere l'Orchestra della Toscana il maestro Nicola Paszkowski che ha voluto dedicare la rappresentazione teatrale a Andrea Tacchi, primo violino solista dell'ORT recentemente scomparso. Le scene sono di Italo Grassi. Maurizio Preziosi è il maestro del coro, mentre quello delle voci bianche della Cappella S. Cecilia è diretto da Sara Matteucci.

Rossella Lucchesi

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