Gioco
Fondazione Ragghianti, le grandi mostre fino a gennaio 2018
Il centro d’arte sarà braccio della Fondazione Crl per la cultura
Tre grandi mostre, il chiostro d'ingresso che diventa un piccolo giardino di sculture e una serie di eventi minori con laboratori, seminari e proiezioni. Ecco la nuova Fondazione Ragghianti. Il centro studi intitolato allo storico e critico dell'arte sta per aprire una fase diversa della sua vita, fra tradizione e innovazione, memoria e futuro, ricerca e divulgazione. E lo sarà anche dal punto di vista formale, essendo destinato a sostituire il Comitato Nuovi Eventi come braccio operativo, per quanto riguarda l'arte e la cultura, della Fondazione Crl. Lo ha annunciato Arturo Lattanzi, il presidente dell'ente di origine bancaria, alla presentazione delle attività previste alla Ragghianti da novembre 2016 a gennaio 2018. La programmazione è già in linea con il nuovo corso, come spiega il direttore Paolo Bolpagni: «Obiettivo primario è far divenire sempre di più la Fondazione Ragghianti luogo di elaborazione, ricerca e sviluppo per le diverse espressioni della cultura artistica». Ma non solo. «Proposito imprendiscibile – aggiunge – è di collocare la Ragghianti al centro di una vasta attività interdisciplinare, stabilendo uno stretto rapporto con le realtà lucchesi e del contesto più ampio, con cui sperimentare forme di collaborazione per creare eventi culturali di qualità e respiro internazionale, confermando e consolidando la presenza della nostra istituzione a Lucca, in Toscana e in Italia». Il nuovo corso partirà subito con un restyling all'esposizione di sculture che ornano il chiostro di San Micheletto, primo impatto per chi vi accede. Entro fine 2016 la mostra permanente – con opere, tra gli altri, di Giò Pomodoro, Pietro Cascella e Girolamo Ciulla – verrà tutta riallestita in un percorso di visita che consentirà di valorizzare al meglio questo patrimonio artistico e garantirne la piena fruibilità a cittadinanza e turisti. Tre, poi, le grande mostre del 2017. La prima si terrà da fine febbraio ai primi di aprile e si inserirà nel trentennale della scomparsa del fondatore Carlo Ludovico Ragghianti. A carattere prevalentemente documentario, farà il punto sulla storia della Fondazione raccontando personaggi, mostre e allestimenti che ne hanno più caratterizzato evoluzione e sviluppo, dalla nascita del centro studi nel 1981 a oggi. L'esposizione estiva sarà dedicata, invece, all'arte contemporanea e indagherà, secondo un principio multidisciplinare, le declinazioni dei concetti di limite e confine nella produzione artistica recente. In “Emergency entrance” - questo il titolo - verranno coinvolti anche piazze e palazzi di Lucca. Sull'artista toscano Mario Nigro – nato nel 1917 e scomparso nel 1992 - si concentrerà la mostra dell'autunno-inverno. Con l'Archivio Nigro, la retrospettiva evidenzierà la visione creativa di un protagonista dell'arte italiana della seconda metà del XX secolo, di cui è in atto la riscoperta e valorizzazione. A dare il via agli eventi minori di tutto l'anno sarà, il 29 novembre, la giornata di studi “Abbiamo bisogno di tutti. Carlo Ludovico Ragghianti e l'alluvione del 1966”: l'appello che lo studioso fece dopo il tragico evento è occasione per riflettere sull'arte e il suo valore universale.
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