Il Tirreno

Lucca

“Il Volto Santo”: si presentano il libro e frammenti del film

di Paola Taddeucci
“Il Volto Santo”: si presentano il libro e frammenti del film

LUCCA. È stato il primo film su Lucca girato interamente a Lucca. All'epoca – era il 1948 – fu un avvenimento. Non solo per la curiosità scatenata dall'inedita presenza del cinema in carne e ossa,...

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LUCCA. È stato il primo film su Lucca girato interamente a Lucca. All'epoca – era il 1948 – fu un avvenimento. Non solo per la curiosità scatenata dall'inedita presenza del cinema in carne e ossa, ma anche perché la pellicola parlava del Volto Santo. La vicenda storica e la leggenda del sacro crocifisso, con tanti retroscena dal set, sono al centro del libro “Il Volto Santo. Storia e analisi di un film ritrovato”, scritto da Giuseppe Stefanelli ed edito da Maria Pacini Fazzi, che sarà presentato alle 17,30 di mercoledì 28 settembre nella sala di via San Micheletto. Nell'occasione verranno proiettati anche frammenti dell'opera, firmata dal regista Andrea Forzano, figlio di Giovacchino, commediografo originario del Mugello, che fu librettista di Giacomo Puccini e fondò gli stabilimenti cinematografici di Tirrenia. Dopo essersi fatto le ossa a Tirrenia, nel 1948 Forzano junior volle raccontare la storia della croce cara ai lucchesi, per un interesse verso Lucca trasmessogli dal padre: nel 1935 Giovacchino aveva scelto le mura della città come location per una scena del suo film “Fiordalisi d'oro”. Con un budget limitato a disposizione, Forzano junior era consapevole che la sua opera non sarebbe stata un capolavoro. Ma le aspettative erano alte: la produzione puntava a partecipare alla mostra di Venezia e a una distribuzione a livello internazionale, per mostrare al mondo le bellezze della città. Del cast, doveva far parte l'attrice lucchese Elena Zareschi, una star all'epoca. Ma tutto fu ridimensionato: la Zareschi rinunciò, il film uscì nelle sale sotto tono e ridotto, Forzano abbandonò ancor prima di terminare. Questo infelice esordio pesò molto sulla sorte della pellicola che dopo il 1949 – quando fu proiettata la prima volta – fu dimenticata. A riscoprirla, poco prima del 2010, alcuni cinefili, tra cui Marco Vanelli che firma la premessa del volume. Con il loro aiuto Stefanelli ne ha fatto tema della tesi di laurea: ne è nato il libro, distribuito col dvd del film. Al momento della riscoperta, del Volto Santo di Forzano si sapeva poco: la notizia più recente era del 1982, quando fu riproiettato a Lucca - dove giaceva nei magazzini della Curia - per le celebrazioni del XII centenario della Croce. Con testimonianze dirette e articoli, Stefanelli ha ricostruito la storia del film e le riprese a Lucca nell'estate 1948, scrivendo un diario del set, arricchito dalle foto di Ettore Cortopassi conservate nell'Archivio Arnaldo Fazzi. Tanti gli aneddoti: dagli interventi delle forze dell'ordine per tenere a bada la massa dei curiosi alle comparse coinvolte nelle scene corali, come quella della processione, che tenne impegnata per undici ore consecutive la troupe. «Film non privo di pregi espressivi nonostante il basso budget – sottolinea Vanelli -, è da inserire nella storia del cinema del secondo dopoguerra».

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