Il Tirreno

Lucca

Letture pascoliane interpreti esclusivi e super applauditi

di Francesco Cosimini
Letture pascoliane interpreti esclusivi e super applauditi

LUCCA. “San Lorenzo, io lo so perché tanto/ di stelle per l'aria tranquilla/ arde e cade perché sì gran pianto/ nel concavo cielo sfavilla”. Sono le prime quartine di X Agosto scritte da Giovanni...

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LUCCA. “San Lorenzo, io lo so perché tanto/ di stelle per l'aria tranquilla/ arde e cade perché sì gran pianto/ nel concavo cielo sfavilla”. Sono le prime quartine di X Agosto scritte da Giovanni Pascoli a ricordare la sua notte delle stelle cadenti: il 10 agosto del 1867, quando il padre Ruggero morì. La notte di San Lorenzo è sinonimo di appuntamento con le letture nel giardino della casa-museo a Castelvecchio: ieri si è svolta la “Serata omaggio a Pascoli e alla Cultura dei Popoli della Terra”, dedicata all'Europa e organizzata da Fondazione Pascoli, Misericordia di Castelvecchio col patrocinio del Comune. A leggere le poesie più belle del poeta un duo toscano autorevole e applauditissimo: Pamela Villoresi e Alessandro Bertolucci. L'attore di origini lucchesi, noto per interpretazioni sul piccolo e grande schermo, era anche in veste di regista per il terzo anno consecutivo. «Con Pamela -racconta Bertolucci - avevamo lavorato in un film nel 2007, Quell'estate per la regia di Guendalina Zampagni; ci siamo persi di vista e poi s'è presentata l'occasione della serata pascoliana: il primo scelto sono stato io, ed essendo pure il regista, mi è stato chiesto di cercare attrici disponibili. Pascoli richiede capacità di tenere il palco e interpretare le poesie: la scelta di Pamela, per me, è stata automatica: ci voleva una grande attrice, conosciuta perché brava». La Villoresi non ha bisogno di presentazioni, spesso è protagonista di reading poetici; a Castelvecchio ieri è stata la sua prima serata, un ritorno a Barga dopo aver recitato al Differenti in “Appuntamento a Londra”. «Torno con molto piacere - ha spiegato - anche perché a Barga c'è grande attenzione culturale: qua gli eventi teatrali sono attesi e attorno si crea senso di festa, gratitudine per chi recita». Ha preparato la valigia con gioia e non ha mancato di fare una passeggiata nel verde, prima dello spettacolo.

«Pamela - ha spiegato Bertolucci - con le sue poesie pone l'accento sulla realtà femminile della vita umana e della natura; ho ritagliato per me il lato più maschile e legato a situazioni descritte da Pascoli nella sua vita, come i personaggi storici».

La Villoresi adora la poetica pascoliana. «Ho tanti recital in repertorio - dice - ma non ne avevo mai fatto uno su Pascoli. Sono grata ad Alessandro perché mi ha dato l'opportunità di approfondirlo». Sui progetti futuri. Per Bertolucci: «In uscita il film di Faenza sul rapimento di Emanuela Orlandi che mi vede nel cast». «Vivo un anno sabbatico, a parte i recital, -racconta Villoresi- non faccio tournée: la Grande bellezza di Sorrentino ha un po' riaperto gli orizzonti col cinema. Per la prima volta dopo 44 anni di libretto di lavoro ho deciso di tenermi un anno libero». La vedremo in film come “Orecchie” di Alessandro Aronadio e in Romanzo familiare di Francesca Archibugi.

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