Il Tirreno

Lucca

Calcio: Serie C

Lucchese, il diavolo spedito all’inferno

di Luca Tronchetti
Un'azione del match (foto dal sito gazzettalucchese)
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Un'azione del match (foto dal sito gazzettalucchese)

Dominio rossonero con la squadra che torna a vincere in trasferta dopo cinque mesi e ricaccia indietro il Milan Futuro, scavalca la Spal e prova a uscire dalla zona playout

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SOLBIATE ARNO (VARESE). Tre punti al platino che mancavano lontano dal Porta Elisa da cinque mesi (22 settembre 2024, 2-1 all’Ascoli), conquistati contro una diretta concorrente nella lotta per evitare i playout cacciata indietro di quattro punti, senza subire un gol in trasferta, scavalcando al quint’ultimo posto la Spal e – in attesa della partita di oggi pomeriggio tra Campobasso e Pontedera – e con la possibilità, vincendo in casa lunedì 17 gennaio (giorno del pagamento dei 700mila euro di stipendi e contributi), di mettersi alle spalle un Perugia in caduta libera da quando sono arrivati gli argentini al vertice del club.

Tutto risolto? Non ci scommetteremo un euro. Il cammino per uscire dalle sabbie mobili degli spareggi salvezza è lungo, tortuoso e irto di insidie e di difficoltà. Di certo c’è che contro il Milan Futuro i ragazzi di Gorgone hanno messo in campo la “garra”. Davvero pochi e impercettibili gli errori al termine di una prestazione quasi perfetta contro una formazione che ha fortemente deluso nonostante i cinque innesti di qualità (Magrassi, Camporese, Branca, Quirini e Ianesi) e che avrebbe potuto subire almeno altri due gol se il suo portiere Nava non avesse compiuti due autentici miracoli su Magnaghi nell’area piccola e su Saporiti da fuori con la complicità del palo alla sua destra.

Partita in discesa

In sei minuti la Lucchese ha messo in freezer il risultato mostrando buone trame offensive e chiudendo tutti i varchi. L’innesto di Melgrati in porta e di Benedetti e Rizzo accanto a Gucher nella linea dei difensori ha dato l’impressione di una maggiore copertura dato che, alla fine, solo Magrassi (palo colpito nella ripresa con una conclusione dal limite) si è reso davvero pericoloso e la manovra lenta, sterile e inconcludente orchestrata da Branca e compagni non ha creato i necessari sblocchi. Anche l’ex Quirini e Ianesi sugli esterni hanno pagato dazio con Gemignani e Antoni decisamente più pronti e capaci di anticipare e ripartire. Al primo squillo la Lucchese passa.

Minuto 29, Tumbarello dal limite, con la complicità di Malaspina, lascia partire un diagonale che s’infrange alle spalle di Nava. Per i giovani del Milan il gol subito è un autentico shock e la barca sbanda paurosamente tanto che sei minuti dopo la difesa a presepe del Milan Futuro viene presa in mezzo dopo uno scambio a destra Visconti-Gemignani con cross del terzino lucchese. Il maldestro rinvio di Minotti completato dal pasticcio di Camporese consentono l’inserimento da dietro di Saporiti che mette in cassaforte la partita siglando il suo sesto centro stagionale e diventando il capocannoniere della Lucchese.

Controllo totale

Il Milan Futuro prova a cambiare interpreti, ma al di là di un iniziale quarto d’ora di maggior pressione dei padroni di casa, la Lucchese tampona senza fatica e la musica torna quella della prima frazione. Una melodia da festival di Sanremo che produce azioni da gol grazie a ripartenze velenose e impedisce qualsivoglia reazione ai rossoneri di casa che finiscono per sbagliare anche i passaggi più elementari.

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