Lutto
Altra tegola per la Lucchese. Tumbarello out col Pescara
Il capitano alle prese con un risentimento agli adduttori
LUCCA. Nel confronto con la prima della classe, il Pescara di Silvio Baldini, la Lucchese dovrà fare a meno di Giorgio Tumbarello, uscito anzitempo domenica scorsa a Carpi per un risentimento agli adduttori. Una brutta tegola per mister Gorgone, chiamato a ridisegnare la mediana senza un elemento cardine qual è il suo capitano. Ma quella della 28enne mezzala non sarà l'unica assenza tra i rossoneri: out pure Gasbarro, problema più lungo del previsto, Giacchino (piccola lesione dell'ileopsoas) così come restano dei punti interrogativi sull'effettivo recupero di Fedato e Antoni. Se l'ex Tau non dovesse farcela, il tecnico romano si ritroverà senza le sue frecce laterali alla luce della squalifica di Quirini. Il posto dell'enfant du pays verrà preso sulla destra da Gemignani. Scontata la conferma del terzetto difensivo ammirato domenica scorsa, Fazzi-Sabbione-Dumbravanu, il problema principale resta capire chi sostituirà Tumbarello.
Il sostituto naturale sarebbe Malik Djibril ma l'interno togolese non mai è partito dal primo minuto in campionato. L'altra soluzione, compatibile soltanto con la disponibilità di Edoardo Antoni, consisterebbe nello spostare in mezzo al campo Visconti. L'estrema ipotesi prevedrebbe un Saporiti impiegato come mezz'ala, ruolo ricoperto nella passata annata a Potenza, ma sarebbe un peccato arretrare la posizione del leader tecnico di questa Lucchese.
Capolista del girone B con due lunghezze di vantaggio sul tandem Ternana-Virtus Entella, ma con ancora da disputare giovedì 21 novembre il non impossibile recupero contro il Milan Futuro, il Pescara non assomiglia a quel Cesena che un anno fa dominò il campionato. Gran merito della partenza lanciata dagli abruzzesi va a Baldini capace di rivitalizzare con il suo 4-3-3 un ambiente scottato dalle deludente scorsa stagione. L'esperto tecnico di Bagnone ha saputo creare un complesso solido, miglior difesa del torneo con sei reti incassate, in grado di andare a segno con otto calciatori. Una cooperativa del gol quindi che sopperisce all'assenza di una cannoniere di razza. Interessante annotare come il Pescara abbia segnato nei secondi tempi 11 delle sue 13 segnature.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
.png?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=cb58181)