Il Tirreno

Lucca

Lucchese in ansia per Tumbarello sostituito per problemi muscolari

di Luca Tronchetti
Ettore Quirini assente per squalifica con il Pescara
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Ettore Quirini assente per squalifica con il Pescara

Contro il Pescara, con Quirini squalificato, la sua assenza sarebbe un guaio

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LUCCA. Lucchese in apprensione per capitan Giorgio Tumbarello. Il mediano rossonero, gran combattente, è uscito a metà della ripresa per un risentimento muscolare all’adduttore che solo nelle prossime 48 ore verrà valutato. La speranza è di non dover rinunciare alla sua esperienza e alla sua capacità di stare in mezzo al campo nella delicata sfida di domenica con la capolista Pescara (sette vittorie, due pari, nessuna sconfitta e una gara da recuperare con il Milan Futuro) che viaggia a una media da promozione. Sarebbe un guaio serio per Giorgio Gorgone che dovrà rinunciare al migliore tra i rossoneri di inizio stagione: Ettore Quirini, un patrimonio della società che la dirigenza deve blindare per non correre il rischio di perderlo a zero com’è accaduto per Rizzo Pinna. Non solo occorrerà valutare le condizioni in primis dell’altra grande rivelazione, Edoardo Antoni out da due partite (Sestri Levante e Carpi) per problemi muscolari e quelle di Francesco Fedato assente da diverse domeniche e che, a partita in corso, può dare il suo importante contributo in termini di esperienza. Sarà invece a disposizione del mister Andrea Gasbarro, completamente ristabilito, che dovrà sudarsi il posto visto che Frison con i corsari liguri e Dumbravanu con i falchi emiliani hanno fatto la loro parte.

Il bilancio dopo 10 partite

Inutile girarci intorno. Come Il Tirreno aveva più volte riportato questa Lucchese è lontana anni luce dalle favorite che, ripetiamo, sono nell’ordine Pescara, Ternana, Virtus Entella e Torres e inferiore anche a compagini come l’Arezzo, il Perugia e al di là dell’attuale classifica la Spal. Può aspirare a un piazzamento che va dall’ottavo al dodicesimo posto in compagnia di Gubbio, Ascoli (ma il club ha gravi problemi societari), Campobasso, Rimini e Vis Pesaro con il Milan Futuro che, proprio in virtù del talento dei suoi giovani e dell’organizzazione alle spalle, può risalire nel girone di ritorno. Ma il posizionamento dipende soprattutto dalla forza della società. Che oggi ci pare assente come dimostra la mancanza di chi conta nella stanza dei bottoni(a meno che non si voglia far riferimento a Russo) per protestare, metterci la faccia o dare la propria versione sulle decisioni o per meglio dire indecisioni arbitrale. E non ci riferiamo, logicamente, al presidente Bulgarella che ha ben altri pensieri. Stando così le cose è bene che i tifosi, anziché criticare chi lavora spesso da solo (Gorgone e Ferrarese) per portare la barca in porto, pensino esclusivamente a incitare la squadra affinché raggiunga nel più breve tempo possibile il traguardo della salvezza. Dopo 10 partite le carenze in fase realizzativa – e non ce ne voglia Costantino che, bene o male acciacchi permettendo, si danna l’anima là davanti – sono evidenti anche a chi si occupa di golf. E che in difesa non c’è un leader com’era l’anno passato Tiritiello che oggi milita in una compagine destinata a lottare per la B.

La classifica

Dopo la vittoria del Campobasso a Pineto ecco la graduatoria attuale: Pescara 23, Ternana e Virtus Entella 21, Torres e Arezzo 19, Campobasso 17, Gubbio 15, Perugia, Pianese, Rimini e Vis Pesaro 13, Lucchese 12, Carpi 11, Pontedera 10, Sestri Levante 9, Ascoli e Pineto 8, Spal 7, Milan Futuro e Legnago 6.


 

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