Gioco
Lucchese Troppi punti persi in casa Adesso il calendario si complica
I rossoneri sono attesi dal trittico Carpi, Pescara e Virtus Entella
LUCCA. Sulla ruota del Porta Elisa esce sempre da quattro match a questa parte, contro avversari alla portata dei rossoneri, il segno X. L’ultimo 1, ottenuto il 10 marzo scorso ai danni della derelitta Olbia, per la Lucchese sta assumendo le sembianze di quei numeri, come il 59 e il 55, che non vengono sorteggiati da tempo immemore nelle estrazioni del lotto.
E lo 0-0 maturato contro il Sestri Levante, arrivato con l'esclusivo intento di strappare nella migliore delle ipotesi un punto, suona come un campanello d'allarme. I due legni colpiti nella ripresa da Frison e Quirini, che fanno così salire il conteggio stagionale a quota cinque, non devono trarre in inganno. Al di là del forcing effettuato nel quarto d’ora finale, il predominio territoriale dei rossoneri è stato molto sterile e fine a se stesso. Probabilmente nella testa di capitan Tumbarello e compagni erano presenti delle scorie lasciate in eredità dal 4-0 incassato a Perugia.
Un ritmo di manovra troppo basso ha facilitato il compito dei corsari, privi dello stopper goleador Pane, del centravanti Parravicini e con il fantasista Clemenza relegato sorprendentemente in panchina. L'assenza in extremis di Antoni, rimpiazzato da un Visconti ancora lontano parente di quello ammirato nelle sue due prime stagioni vissute all'ombra delle mura, ha tolto un'altra freccia all'arco di Gorgone.
In attacco Saporiti ha predicato sostanzialmente nel deserto: Costantino deve ritrovare la condizione dopo le tre settimane passate ai box, Magnaghi ci ha messo tanta volontà senza però incidere mentre Selvini si è divorato il gol vittoria. In questo scenario c'è da annotare, non per fornire alibi ma per onestà intellettuale, l'errata decisione arbitrale di Striamo che non ha sanzionato il fallo fuori area di Nenci su Costantino: sarebbe stata punizione dal limite e rosso diretto in quanto intervento da ultimo uomo. Resta la sensazione che gli 11 punti conquistati dai rossoneri non rendano i giusti meriti a quanto proposto in campo dal team di Gorgone, chiamato adesso ad affrontare un trittico di partite dal crescente tasso di difficoltà.
Domenica prossima trasferta a Carpi al cospetto di una neopromossa che ha nel "Cabassi" un vero e proprio bancomat di punti (otto sui dieci totali arrivano da lì). Sette giorni dopo salirà al Porta Elisa la capolista Pescara prima della trasferta, in programma mercoledì 30 ottobre, in casa della Virtus Entella, la prima inseguitrice degli abruzzesi.
La principale nota positiva del match di venerdì scorso riguarda il pacchetto arretrato. Per la seconda volta in stagione Palmisani, inoperoso per tutti i 96', non ha incassato reti. Diligente la prestazione sul lato mancino di Daniel Dumbravanu, atteso da controprove di fronte ad avversari più pericolosi. Nell'inedita posizione di regista difensivo Nicolò Fazzi si è fatto preferire come marcatore, concedendo le briciole a De Felice, anzichè in fase di impostazione.
Il migliore del terzetto è stato Filippo Frison, puntuale in tutte le chiusure. L'ennesima buona prestazione da quando veste la casacca rossonera lancia lo stopper veneto verso una maglia da titolare pure a Carpi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
