Lucchese Ascolta Welbeck: «Stop ai cali di concentrazione»
Il centrocampista rossonero: abbiamo le carte in regola per far bene
LUCCA. L’esordio in Serie A con il Brescia ad appena 16 anni. Le stagioni spese tra Catania e Catanzaro dove ha lavorato con due tecnici che lo hanno arricchito calcisticamente. Senza tralasciare le esperienze vissute nelle massime serie di Slovenia, Danimarca e Bosnia-Erzegovina. In questo avvio di campionato Nana Welbeck, 30 anni da compiere il prossimo 24 novembre, sta mettendo in mostra quelle qualità che lo hanno già reso un elemento insostituibile per la mediana di Gorgone. «La trattativa che mi ha portato a Lucca non è stata molto veloce – rivela il centrocampista ghanese arrivato in estate dal club etneo –. Avevo altre richieste, ma alla fine sono stato convinto dalla serietà della società e dal progetto tecnico illustratomi dal ds Ferrarese e dal mister. In Gorgone rivedo dei principi di gioco simili a quelli utilizzati da Vivarini (avuto nel capoluogo calabrese nella stagione 2023-24 conclusa con il ritorno in Serie B, ndr), l'allenatore che insieme a Lucarelli mi ha fatto crescere maggiormente».
A due mesi dal trasferimento, l'impatto con la città e i suoi nuovi compagni è stato decisamente positivo. «Vivendo in centro sto iniziando a scoprire insieme a mia moglie e mio figlio le bellezze di Lucca – dice Welbeck, legato ai rossoneri fino al 30 giugno 2026 –. Ho trovato un gruppo di ragazzi umili, con tanta voglia di lavorare per sfruttare le loro qualità, lottando su ogni pallone. Ci sono tanti giovani bravi come Quirini, Antoni, Sasanelli e Palmisani ma sono sicuro che saranno importanti anche Djibril, Selvini e Visconti. Abbiamo tutte le carte in regola per fare un bel campionato a patto di eliminare quegli errori e non abbassare la tensione nei finali di gara, come accaduto contro il Milan Futuro dove siamo stati puniti da un calcio d’angolo. Seguendo le direttive del mister sono certo che correggeremo questi difetti».
Arrivato in Italia nel 2003 assieme alla madre e alla sorella per raggiungere suo padre, il centrocampista ghanese ha mosso i primi passi nella scuola calcio della Pavoniana, società bresciana. «Dopo una successiva stagione nella Voluntas, società satellite delle rondinelle, sono approdato nel vivaio del Brescia – precisa Welbeck –. Nel club biancoazzurro ho svolto tutta la trafila nel settore giovanile, debuttando in Serie A grazie a mister Iachini nell'ultima giornata della stagione 2010-11. Presi il posto di Alino Diamanti nel 2-2 interno contro la Fiorentina. Per il sottoscritto fu un'emozione unica. Sono sempre rimasto legato a quei colori».
Come annualmente fanno tanti studenti, dal 2014 al 2019 pure Nana Welbeck ha vissuto il suo "Erasmus" calcistico militando nel Krka Nova Mesto (Slovenia), Odense (Danimarca) e Mladost (Bosnia-Erzegovina). «Sono stati cinque anni importanti in campionati e Paesi diversi tra di loro – conclude il numero 24 rossonero –. In Slovenia sono cresciuto molto sul piano carismatico mentre il torneo danese offre un calcio veloce simile, con le dovute proporzioni, a quello inglese. Nel campionato balcanico, infine, tolte due squadre regnava un grande equilibrio: ogni partita era una lotta».
Nella giornata di ieri Matteo Marani, con la votazione record di 57 voti su altrettanti club, è stato confermato alla guida della Serie C.
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