Il Tirreno

Lucca

Patron Bulgarella ricomincia da tre: Tumbarello, Benassai, Rizzo Pinna

di Luca Tronchetti
Andrea Bulgarella Patron della Lucchese
Andrea Bulgarella Patron della Lucchese

Sulla prossima stagione: «Davanti Yeboah, Ravasio e altri due bomber»

27 marzo 2024
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LUCCA. È concentrato sul futuro il presidente rossonero Andrea Bulgarella. Vuol costruire una squadra forte e competitiva e lo vuol fare a modo suo prendendosi in prima persona le responsabilità senza delegare a professionisti del settore.

Unico interlocutore il tecnico Giorgio Gorgone, che sente e incontra spesso per essere aggiornato sulla situazione della squadra e con cui si raffronta per la costruzione della rosa del futuro.

Presidente, a che punto siamo con la Lucchese che verrà?

«Con il mister stiamo lavorando sulle conferme per la prossima stagione. In particolare su tre nomi: Giorgio Tumbarello, Francesco Benassai e Andrea Rizzo Pinna. Il primo non è certo un fuoriclasse, ma è il mio giocatore ideale. Non tanto perché è siciliano come me, ma perché incarna le doti di combattente, di guerriero, di lottatore. Qualità che per me sono fondamentali e in cui mi rispecchio. Vorrei avere tanti Tumbarello e ho dato mandato all’amministratore delegato (Ray Lo Faso) di rinnovargli il contratto. Il centrocampista resterà nella famiglia rossonera anche la prossima stagione (al momento però non ci risulta che il mediano abbia firmato per il 2024-25, ndr). Discorso analogo vorrei fare al difensore centrale Benassai. Il ragazzo in questa stagione è stato tormentato da problemi fisici, ma è un elemento di sicura affidabilità e si è fatto trovare pronto stringendo i denti ogni qualvolta è stato chiamato a giocare nonostante non fosse al 100%. Con Tiritiello forma una coppia di difensori centrali tra le più forti della categoria. Merita il rispetto e l’apprezzamento di tutta la tifoseria e anche per lui è pronto il nuovo contratto (ma al momento non c’è ancora la firma al prolungamento, ndr)».

E Rizzo Pinna?

«Per lui il discorso è un po’ diverso. Vero, ha segnato 12 reti è un giocatore dotato di estro e fantasia, un ragazzo serio e perbene. Ma non può pretendere cifre molto superiori a quelle dei compagni per una questione di rispetto verso il gruppo. Deve rientrare nei ranghi e vedrà che poi il presidente saprà come gratificarlo».

I tifosi si chiedono quando verrà completato l’organigramma dopo gli addii del direttore generale Giuseppe Mangiarano e del direttore sportivo Alessandro Frara.

«Forse non mi sono spiegato bene. Sino a un mese fa ho dato la massima fiducia a figure professionali con l’obiettivo di lottare per vincere il campionato e me ne sono stato in disparte. Spendo 400mila euro al mese per la Lucchese e non pensavo certo di arrivare a cinque giornate dalla fine con la squadra che ha la metà dei punti della prima della classe. Mi sono sentito tradito e ho deciso di fare modifiche radicali all’organigramma. Ho ricevuto 200 telefonate di direttori, operatori di mercato, general manager. Ma non ne voglio più sapere. A Trapani gestivamo la squadra io, il segretario Maranzano e il tecnico Arcoleo. E siamo arrivati alla semifinale playoff per andare in B dopo aver vinto due campionati. Voglio riproporre questo modello unito alla ristrutturazione del vivaio affidata a un galantuomo come Massimo Morgia che ci invidiano da ogni parte d’Italia».

Capitolo attaccanti: qual è la ricetta per raddoppiare i gol realizzati in questa stagione?

«Prenderemo quattro attaccanti. Due li abbiamo già. Uno è Yeboah che ha forza fisica e margini di miglioramento e che acquisteremo a titolo definitivo, l’altro è Ravasio che qualcuno anziché tenerlo ha dato in prestito al Sorrento dove ha realizzato otto gol. La prossima stagione tornerà all’ovile e contiamo possa superare quel bottino di reti».

Gli altri due?

«Saranno attaccanti che sono andati in doppia cifra quest’anno. Ai tifosi prometto che costruiremo una squadra super competitiva».


 

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