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Lucchese a caccia dell’impresa contro gli invincibili del Cesena

Giorgio Gorgone, tecnico della Lucchese
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Giorgio Gorgone, tecnico della Lucchese

Quaranta punti dividono le due squadre: bianconeri imbattuti da 31 turni

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LUCCA. Una partita in cui la Lucchese non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare. Perché i 40 punti che separano le due squadre sono esaustivi più di mille parole. Un abisso tra le due compagini. Com’è logico che sia. Perché i romagnoli – lo scorso anno secondi in classifica e due anni fa al settimo posto – attraverso un percorso graduale torneranno là dove devono stare abitualmente: in serie B. D’accordo, il Cesena ha una proprietà straniera (statunitense) importante con un bugdet di primo livello e calciatori che guadagnano minimo il triplo in più rispetto a quelli che indossano la maglia rossonera. Ma accanto a giocatori affermati come Corazza, Kargbo, Donnarumma, De Rose, Prestia, Pisseri e Silvestri abituati a vincere i campionati di serie C ci sono un numero impressionante di giovani cresciuti nel fiorente vivaio bianconero anche quando, al termine della stagione 2017-18, l’Ac Cesena per la prima volta nella sua storia chiuse i battenti ripartendo dalla serie D. In Romagna curano il settore giovanile in maniera maniacale e non è un caso che in prima squadra giocano i vari Shpendi (bomber del torneo e già valutato oltre due milioni), Pieraccini, Berti, Francesconi, David e Giovannini. Ergo: non soltanto il Cavalluccio Marino vincerà il torneo a mani basse, ma prenderà una montagna di soldi dalla cessione del suo pezzo pregiato e già in questa stagione facendo giocare dall’inizio quattro calciatori provenienti dal vivaio ha incassato 7500 euro ciascuno a partita attraverso il minutaggio. Fate un po’ i conti aggiungendo gli incassi al botteghino in considerazione dei diecimila abbonati. Meditate gente meditate.

La settimana rossonera

Senza turni infrasettimanali per la prima volta dopo molti mesi il tecnico rossonero ha sfruttato al meglio questi sette giorni: «I ragazzi si sono allenati con grande applicazione, sanno dell’importanza e la difficoltà della partita. Qualcosa cambierò rispetto al match con l’Entella. L’importante è avere giocatori pronti, che spingano aldilà del minutaggio che faranno. A questo punto della stagione conta questo».

Assenti Fazzi e Visconti i problemi di Cangianiello e Sabbione sono rientrati e anche Fedato potrebbe essere utilizzato in uno spezzone di partita: «Il Cesena è una squadra fortissima a cui dobbiamo fare tutti i complimenti. Stanno facendo numeri straordinari, con un percorso sempre in crescendo negli ultimi anni. Hanno qualità e intensità. È una squadra che difficilmente si scompone, non possiamo permetterci distrazioni. Dobbiamo essere bravi a capire i momenti della gara, quando ci sarà da spingere e quando da contenere».

L’arbitro

A dirigere la sfida è stato designano un veterano: Matteo Centi della sezione di Terni. Per le due compagini è una sorta di mister ics. Solo pareggi per rossoneri e biancori con il fischietto arbitrale. La Lucchese l’ha incrociato un’unica volta nella sciagurata stagione 2020-21 contro l’Albinoleffe con il match che terminò a reti bianche. Tre i precedenti con il Cesena. Il primo che risale alla stagione 2018-19 quando, per l’unica volta nella loro storia, il fallimento del club romagnolo che militava in B costrinse la neonata società a ripartire dalla D prendendo il titolo sportivo e il nome del team Romagna Centro di Martorano. Era il 18 marzo 2019 e i bianconeri pareggiarono 1-1 sul campo della Savignanese (Savignano sul Rubicone). Successivamente altri due pari a suo di gol: il 17 marzo allo stadio Orogel di Cesena un pirotecnico 2-2 con il Matelica e il 14 settembre della scorsa stagione 1-1 in casa contro la Torres.

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