Gioco
Astrologo, il mediano che non fa previsioni sul futuro rossonero
«La Lucchese non parte battuta con il Cesena»
LUCCA. Intelligenza, dinamismo e personalità. Tre caratteristiche che non devono mancare nel bagaglio di un centrocampista, il cuore pulsante di una squadra. Qualità che Andrea Astrologo, 21enne mezzala della Lucchese arrivato in prestito dal Bari nell'ultima sessione invernale di calciomercato, sta dimostrando di possedere a suon di buone prestazioni. Specialmente contro Rimini e Virtus Entella il calciatore romano, protagonista di una lunga trafila nel vivaio giallorosso, ha fornito un prezioso contributo in un reparto completato da Tumbarello e Gucher. «Per un giovane, giocare accanto a un elemento della classe di Robert è una vera fortuna- dice Astrologo-. Con la sua esperienza sa darti sempre il consiglio giusto. Ma anche con il resto della squadra mi trovo molto bene. L'impatto è stato decisamente positivo. Mi trovo meglio come mediano o interno? Non ho preferenze: penso di poter essere utile in entrambi i ruoli». All'ombra delle mura Astrologo, originario del quartiere capitolino della Montagnola, ha ritrovato Fedato e Yeboah, suoi compagni di squadra ai tempi di Vis Pesaro e della Primavera del Verona. «Sono stato accolto in maniera ottimale dal gruppo- prosegue il classe 2002-. La città, poi, è splendida. Per questo rush finale, non dobbiamo fare dei voli pindarici. Siamo consci delle nostre potenzialità ma dobbiamo ragionare partita dopo partita. A cominciare dalla sfida contro il Cesena: abbiamo una grande rispetto per la capolista, ricca di tanti giocatori forti, ma non la temiamo. Sono sicuro che faremo un'ottima partita». Al momento sono stati venduti 550 biglietti per la curva est, riservata alle tifoserie avversarie. Possibile che domenica saranno almeno un migliaio i sostenitori di fede bianconera presenti al Porta Elisa. Rimasto molto legato alla Roma, del resto dieci anni di formazione tecnica e umana nella squadra per la quale tifi restano indimenticabili, Astrologo ha mantenuto i contatti con diversi ex compagni di squadra. «Con Zalewski e Bove (entrambi protagonisti del team allenato da De Rossi) ci sentiamo spesso- precisa il centrocampista rossonero-. A Trigoria sono entrato che ero un bambino e ne sono uscito da uomo. Fuori dal campo, sono concentrato nel mio percorso universitario. Mi mancano pochi esame alla laurea triennale in economia. Una volta tagliato questo traguardo proseguirò nella magistrale, anche se devo ancora scegliere quale indirizzo prendere». Proprio una Mens sana in corpore sano.
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